La Chronologica Collectanea sive Chronicorum de civitate Tropea

Un prezioso cimelio Storico-Geografico di don Francesco Sergio

La raccolta  si propone di accogliere importanti saggi, fatti e misfatti e percorsi culturali

La Chronologica Collectanea sive Chronicorum de civitate Tropea

Collana nella quale ci si propone di accogliere importanti saggi anche per evidenziare come in questa terra stupenda –tra tanti fatti e misfatti– esistono per fortuna percorsi culturali meravigliosi, che seppur non da tutti conosciuti, costituiscono solide basi per un futuro migliore da affidare alle nuove generazioni.
Nella cornice della “perla del Tirreno” si presenta finalmente il rinomato volume Chronologica Collectanea sive Chronicorum de civitate Tropea di don Francesco Sergio, il celebre tropeano vissuto nel sec. XVII, curato ora in lingua italiana col titolo La città di Tropea da don Pasquale Russo, coadiuvato da Sergio Meligrana e Antonio Massara, e scrupolosamente rivisto dal dott. Nicola D’Agostino con la pregevole introduzione dello storico sen. Saverio Di Bella: ultimo -in ordine di tempo- degli interessanti volumi stampati dall’ editore Meligrana nella Collana “Tropiensia”.
Collana nella quale ci si propone di accogliere importanti saggi anche per evidenziare come in questa terra stupenda –tra tanti fatti e misfatti– esistono per fortuna percorsi culturali meravigliosi, che seppur non da tutti conosciuti, costituiscono solide basi per un futuro migliore da affidare alle nuove generazioni.
Ne è fulgida testimonianza quello di don Pasquale Russo parroco di Ricadi – Lampazone-Barbalaconi l’intrigato percorso effettuato a partire dal 1982, su invito pressante del prof. Felice D’Agostino, che ora è giunto al traguardo con questa edizione, dopo averci già regalato nel 1988 l’edizione anastatica pubblicata a Napoli del manoscritto “Chronologica Collectanea sive Chronicorum de civitate Tropea“, fonte essenziale per la ricostruzione storica del territorio del Poro tra XVI e XVII secolo.
Un bella riproduzione che il mio maestro ed amico, il teologo mons. Francesco Pugliese mi regalò, dopo avermi fatto vedere la copia manoscritta da lui posseduta, durante una visita a Tropea nel 1990.
Fu proprio allora gli comunicai di aver visto diversi anni prima a Roma presso la Sede dell’Ordine di Malta in via Condotti, 68 il manoscritto originale.
Era stato il barone Franz von Lobstein a presentarmelo, dopo uno dei tanti incontri nella Biblioteca dell’Ordine e nell’Archivio Vaticano, durante i quali ci scambiavamo informazioni sulla storiografia della Calabria, e sull’attività letteraria comune amico Rosalbino Fasanella d’Amore di Ruffano, attento cultore dell’araldica regionale e non solo.
Franz Von Lobstein nato a Napoli il 25 giugno 1921 è stato autore di diversi saggi sulla araldica del Regno di Napoli e sulla storia del reame di Napoli. Fu Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito Melitense, e di altri ordini analoghi, sino alla morte avvenuta a Roma il 12 giugno 2012.
Tra i suoi numerosi saggi è doveroso ricordare : Settecento Calabrese, edito nel 1973; Vescovi e nunzi: governo, clero e nobiltà nella Calabria del Seicento e del Settecento: curiosità tratte da documenti dell’Archivio Segreto vaticano, del 1976; Bollari dei vescovi dei Gerace del 1977; e Nobiltà e città calabresi infeudate, dello stesso anno.
Come pure la puntuale prefazione e postfazione al saggio di Rosalbino di Fasanella d’Amore di Ruffano, Alcune considerazioni sulla nobiltà delle città infeudate calabresi e le famiglie del seggio di Bisignano negli archivi del Sovrano Militare Ordine di Malta del 2009.
Intanto prima del suddetto bel volume, Don Pasquale Russo nel 2016, sempre nella Collana Tropiensia con il saggio: La Diocesi di Tropea, aveva tracciato la storia della diocesi dalle origini fino all’unione con Nicotera nel 1818, con una ricchezza di documenti, in gran parte finora inesplorati, per decifrare il contorto cammino nei secoli di una comunità cristiana vivace e socialmente operosa, talora contrastata di una identità che solo nel sacro trovò la sua concordia, assumendo i connotati di una realtà resa omogenea da una disciplina che risale al Concilio Tridentino e che con lentezza e difficoltà i vescovi realizzarono attraverso i sinodi.
Le condizioni socioeconomiche che avevano segnato profondamente le relazioni della città con il contado richiesero sempre la protezione dell’autorità del vescovo per la ricomposizione dei conflitti. Il popolo cristiano nella diocesi di Tropea legò così la sua esistenza alle vicende cultuali attraverso le quali rivive con fede l’esperienza umana di Gesù di Nazareth.
La Chronologica Collectanea sive Chronicorum de civitate Tropea di don Francesco Sergio -ora tradotta in italiano- consente ad un pubblico più vasto di arricchire la propria conoscenza del territorio tropeano da Zambrone a Joppolo, nel periodo cronologico che va dal XVI al XVII secolo, di cui non si avevano altri documenti così rilevanti.
La Chronologica Collectanea è indubbiamente una fonte primaria particolarmente interessante anche per la grande varietà degli interessi dell’Autore che riferisce fatti precisi e analizza fenomeni, fornendo dati materiali e paesaggistici di notevole importanza: si passa dall’antiquaria alle notazioni sull’evolversi dell’economia del posto, dalla realtà amministrativa e culturale di Tropea alla descrizione dei suoi casali, dei centri limitrofi nonché di quelli già a quel tempo scomparsi e abbandonati: opera davvero fondamentale, che ci si augura possa essere disponibile in tutte le biblioteche del territorio e non solo, e specialmente nelle nostre Scuole per la valorizzazione di questa terra “dolce e amara”

Pietro De Leo

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