La donna che ci porta il Natale

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La donna che ci porta il Natale.

L’uomo, per nascere, ha bisogno di una donna che lo partorisca. Anche per il Messia sarà così. E questa donna sarà Maria, scelta da Dio e invitata con lo speciale annuncio dell’Angelo.
– Maria, dopo aver ricevuto il lieto annuncio della divina maternità, fa il primo passo verso la cugina Elisabetta, che, da parte sua, è in dolce attesa della nascita del proprio figlio, il futuro precursore del Signore. Maria condivide con Elisabetta la gioia della salvezza. Due donne si incontrano e condividono la gioia della vita nascente.
– Oltre all’incontro delle due madri, Maria e la cugina Elisabetta, avviene l’incontro tra Giovanni Battista e Gesù non ancora nati. Prima ancora di nascere, Gesù, portato nel grembo dalla Vergine Madre, fa gustare una gioia nuova, cantata da Maria con umiltà e gratitudine.
– Gesù è la Gioia attesa dall’umanità e Maria ci porta questa gioia immensa che è Gesù. La Madonna porta il Natale. Certamente, il centro di tutto è il Bambino che sta per venire, ma non bisogna dimenticare che viene attraverso una donna, una donna tutta speciale, tutta bella e santa.

Dal Vangelo di questa domenica (Lc 1,39-45).
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Maria, Elisabetta e il Messia che sta per venire.
♦ Il profeta Michea (I Lettura) preannuncia che Cristo, Salvatore d’Israele, verrà dal piccolo capoluogo di Giuda, Betlemme, nome che significa «casa del pane». Qui nascerà il Capo-Pastore del popolo di Dio, la nostra Pace e Riconciliazione.
♦ L’evangelista Luca (Vangelo) narra l’incontro di Maria con Elisabetta. Maria, dopo aver ricevuto il lieto annuncio della divina maternità, fa il primo passo verso la cugina Elisabetta, che attende la nascita del precursore del Signore, condividendo con lei la gioia della salvezza. Appena Maria saluta Elisabetta, il piccolo Giovanni percepisce misteriosamente la presenza di Gesù in Maria, arca della nuova alleanza, «danzando» nel grembo di sua madre. Maria da Elisabetta è proclamata benedetta fra le donne e benedetto il frutto del suo grembo, e beata perché ha creduto alla Parola.
Il Figlio di Dio si fa carne nel grembo verginale di Maria per compiere la volontà del Padre, salvandoci, purificandoci dal peccato e santificandoci per mezzo dell’offerta sacrificale del suo corpo, fatta una volta per sempre (II Lettura). Nasce a Betlemme per offrire il suo Corpo e Sangue per la vita del mondo. (Francesco Dell’Orco in ladomenica.it).

Rallegratevi ed esultate. La gioia della santità.
♦ Papa Francesco ha invitato il mondo alla gioia con la Esortazione apostolica che ha per tema la santità della vita cristiana: “Gaudete et exultate ossia «Rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12). E’ la gioiosa chiamata alla santità, con i suoi rischi, le sue sfide, le sue opportunità.
♦ Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità, perché “questa infatti è la volontà di Dio, la nostra santificazione” (cf 1Ts 4,3). E la santità è gioia non solo per noi, ma anche per il mondo che ci accoglie. Perché diventiamo dono di Dio.
♦ Perciò ogni santo è una missione; è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinante della storia, un aspetto del Vangelo. Tale missione trova pienezza di senso in Cristo e si può comprendere solo a partire da Lui. In fondo, la santità è vivere in unione con Lui i misteri della sua vita.
La santità concreta di ogni giorno con i suoi piccoli o grandi gesti ci immerge sempre nella gioia perenne di Dio per donarla poi al mondo.

– BUON NATALE A TUTTI I VISITATORI DEL SITO – 

L’uomo, per nascere, ha bisogno di una donna che lo partorisca. Anche per il Messia sarà così. E questa donna sarà Maria, scelta da Dio e invitata con lo speciale annuncio dell’Angelo. Maria condivide con Elisabetta la gioia della salvezza. Due donne si incontrano e condividono la gioia della vita nascente. Anche noi siamo chiamati a vivere la gioia che Dio ci dà e a donarla all’umanità che incontriamo con i i piccoli o grandi gesti di una santità concreta quotidiana.

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