La festa di San Gerardo Maiella a Tropea

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La festa di San Gerardo Maiella 2017 a Tropea.

Oggi 16 ottobre Tropea celebra la festa religiosa di San Gerardo Maiella, che è stata preceduta da una bella novena, animata dai Padri della Comunità redentorista con testi liturgici e biografici scelti e adattati ai temi vitali che continuano ad interpellare il cristiano del nostro tempo.
I Tropeani da lunghi anni hanno imparato ad amare questo Santo Redentorista, morto all’età di 29 anni. Egli, fratello laico, non sacerdote, con la sua semplicità e la sua eroica carità continua ad essere modello di vita cristiana vissuta in quei fondamentali valori verso Dio e verso il prossimo.

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La Novena
L’itinerario della novena è stato “In cammino con San Gerardo”. I temi della novena e i particolari riti connessi hanno suscitato molto interesse tra i fedeli:

  • 1. Dio chiamò, Gerardo disse “si” con il rito dell’dell’Effatà (apriti alla parola di Dio!)
  • 2. Il “sì” che diventa amore con la presentazione del Crocifisso dipinto da S. Alfonso e la sua bellissima preghiera.
  • 3. “Far sempre, in tutto, la Divina Volontà” con la preghiera e benedizione dei fiocchi rosa/azzurro segno della vita nascente.
  • 4. “In continua orazione e contemplazione” con la proclamazione comunitaria delle Opere di Misericordia e relativo impegno.
  • 5. “Il mio Carcerato d’amore” con l’offerta di 5 ceri per i 5 continenti e la preghiera per i popoli di ogni continente.
  • 6. “L’Eucaristia ci rende fratelli” con la raccolta di alimenti per sostenere la Caritas cittadina nel suo impegno caritativo.
  • 7. “Star inchiodato su quest’amara croce” con la preghiera e la benedizione degli anziani.
  • 8. “Fratelli nella gioia” con un segno di conforto alle famiglie con malati in casa.
  • 9. Il beato Transito di San Gerardo con la lettura drammatizzata della sua morte.

La processione – Capitando di lunedì la festa del Santo, la Comunità redentorista ha ottenuto dalla Curia diocesana il permesso di fare la processione il giorno prima, ieri domenica 15 ottobre. E la processione si è snodata per le strade della città, seguendo l’itinerario solito a farsi anche con il Cristo morto. Devota e attiva è stata la partecipazione dei fedeli.
Al termine della processione è seguita la concelebrazione della santa messa con bacio della reliquia del Santo.

Oggi 16 ottobre è la festa liturgica del Santo.
♦ Le sante messe del mattino (7,30 e 9,00) saranno seguite dalla distribuzione del pane benedetto a ricordo della grande carità di San Gerardo. Il pane benedetto sarà portato anche ai degenti nell’Ospedale Civile, agli anziani del Villaggio Don Mottola, ai bambini dell’Asilo e agli assistiti dall’associazione “Centro di Solidarietà Don Mottola”.
E naturalmente, come ogni anno, nel pomeriggio di oggi si aspetta la vivace partecipazione dei bambini e delle loro mamme che in San Gerardo trovano un particolare Protettore che li assiste e li benedice. A tutti sarà data la benedizione e si distribuirà il pane benedetto.

Profilo biografico di san Gerardo
♦ Gerardo Maiella nacque a Muro Lucano (Potenza) il 6 aprile 1726, in una famiglia di umili condizioni; il papà Domenico e la mamma Benedetta in compenso erano ferventi cristiani; alla loro scuola Gerardo imparò l’amore alla preghiera e al sacrificio. Rimasto ben presto orfano del padre, ed essendo l’unico figlio maschio, dovette provvedere alle necessità della famiglia lavorando come sarto. A 14 anni chiese di entrare nel convento dei Cappuccini dove si trovava lo zio materno, ma venne respinto per la sua malferma salute.
♦ Dopo una breve esperienza come domestico del vescovo di Lacedonia, tornò a fare il sarto, ma con scarso profitto.
Nell’aprile del 1749, dimostrando una tenacia e una deteminazione non comune, riuscì a farsi accettare dai Redentoristi che avevano predicato una missione popolare a Muro.
Dopo un periodo di prova e l’anno di noviziato, trascorsi nella casa di Deliceto, emise la professione religiosa, il 26 luglio 1752.
Pur osservando fedelmente la Regola, andò in giro questuando nei paesi circostanti per sovvenire ai bisogni materiali della comunità.
La sua presenza tra le persone mortificate dalla miseria e dall’ignoranza, soggette alle epidemie e alle crisi dei raccolti era vista come un segno di speranza. Gerardo ne capiva lo stato d’animo e dava a tutti un segno di fiducia nell’amore e nella misericordia di Dio.
Visse nella Congregazione per 5 anni come fratello coadiutore, distinguendosi per lo zelo apostolico, la pazienza nelle infermità, la carità verso i poveri, la profonda umiltà nel periodo di una infamante calunnia, l’eroica obbedienza, le penitenze e la preghiera costante.
Scrisse numerose lettere di direzione spirituale e un “Regolamento di vita”.
Il Signore lo favorì di carismi, tra cui la profezia, l’intelligenza dei cuori e il dono dei miracoli. Morì il 16 ottobre 1755 a Materdomini (Avellino).
Fu beatificato da Leone XIII il 29 gennaio 1893 e canonizzato da Pio X l’11 dicembre 1904.
Nell’animo popolare la figura sempre amica di Gerardo Maiella è vista come segno di patrocinio, particolarmente per le mamme, i bambini e le partorienti.
(dal Messale proprio redentorista).

Oggi 16 ottobre Tropea celebra la festa religiosa di San Gerardo Maiella, che è stata preceduta da una bella novena animata dai Padri della Comunità redentorista con testi liturgici e biografici scelti e adattati ai temi vitali che continuano ad interpellare il cristiano del nostro tempo. I Tropeani da lunghi anni hanno imparato ad amare questo Santo Redentorista, morto all’età di 29 anni.
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