La gioia di salvare vite

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La gioia di salvare vite.

Davanti all’enorme tragedia dell’hotel Rigopiano spazzato via da una gigantesca slavina, tutta l’Italia sta facendo il tifo per i soccorritori perché arrivino in tempo a salvare le vite di quei poveretti sepolti dalla neve. – Ecco un messaggio di una persona comune: “Che il buon Dio doni la forza a tutti i soldati ed ai genieri dell’Esercito di raggiungere ogni angolo del centro Italia. Che i vostri anfibi superino ogni avversità, che le vostre mani scaldino il cuore di chi soffre ed in particolar modo dei bambini. Forza ragazzi non vi fermate mai!” – Ecco quale dovrebbe essere il nostro quotidiano stile di vita!

♦ La tragedia  dell’hotel Rigopiano nel cuore del Gran Sasso
 
Causata dalle continue scosse di terremoto, una valanga ha travolto l’hotel Rigopiano, nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. Nella struttura circa 40 persone. Estratti alcuni corpi senza vita e ancora molti dispersi.
♦ Dopo 45 ore dall’evento i primi salvataggi. Un bambino con la mamma sono stati estratti vivi. La donna è la moglie di Giampiero Parete, il superstite della slavina all’hotel Rigopiano che ha dato il drammatico allarme: “Lì sotto ci sono mia moglie e i due figli”. La signora salvata grida ai ai suoi salvatori; “Andate da mia figlia è nella stanza accanto”
Finanzieri, Vigili del Fuoco, Alpinisti… fanno a gara per strappare i vivi alla morte. Il loro grido di di gioia nei salvataggi giunti a successo diventa il grido di gioia di tutta l’Italia.
Si può essere solidali. Anzi, si deve esserlo: è il nobile scopo della nostra vita! Scegliamo di vivere quotidianamente con solidarietà.

Papa Francesco benedice due camper per la cura di bambini e anziani di periferia.
La solidarietà che si fa quotidianità.
♦ L’iniziativa “Nontiscordardime” è una iniziativa concreta e quotidiana in favore di bambini e anziani di periferia; è promossa da Vicariato di Roma, Bambino Gesù e Cooperativa operatori sanitari associati (Osa) in collaborazione con l’Università cattolica del Sacro Cuore.
♦ Si tratta di due unità mobili che si occupano di portare informazione, prevenzione e cura ai bambini e agli anziani nelle periferie romane. Papa Francesco le ha benedette prima dell’udienza generale di mercoledì 18 gennaio, nel cortile alle spalle dell’Aula Paolo VI.
L’unità mobile per gli anziani entrerà in servizio effettivo il 28 gennaio, nella parrocchia di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, ed è stata donata dal Papa grazie ai fondi dell’obolo di San Pietro.
L’altra unità, alla quale il Pontefice ha in parte contribuito, è già in servizio dall’anno scorso. L’unità mobile destinata ai bambini svolge ogni settimana attività di presidio sanitario territoriale e di assistenza medica primaria per tutti i minori. Ma non solo: gli operatori aiutano anche le loro famiglie in difficoltà, soprattutto quelle che non hanno assistenza sanitaria o hanno perso il lavoro. Il camper ha già visitato circa 10mila ragazzi delle parrocchie romane delle zone periferiche di Roma.
I medici del nosocomio pediatrico (Bambin Gesù) e gli infermieri della cooperativa Osa hanno prestato un servizio di prevenzione capillare, individuando 100 adolescenti bisognosi di ulteriori esami diagnostici in ospedale. Alcuni di loro sono stati ricoverati e salvati proprio grazie al pronto intervento.

Solidarietà e misericordia: lo stile quotidiano del cristiano. “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici (Gesù).

Si può essere solidali. Anzi, si deve esserlo: è il nobile scopo della nostra vita! Scegliamo di vivere quotidianamente con solidarietà. “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici (Gesù).
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