La giornata della legalità

Per «imparare a vivere»

Le istituzioni ai ragazzi: «Dobbiamo crescere insieme»

Verba movent exempla trahunt. Ed è per questo che i grandi personaggi del mondo della politica, della cultura e della giustizia sono andati a trovare i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Briatico per la seconda “Giornata della legalità”. I ragazzi hanno potuto quindi fare la conoscenza dell’onorevole Mario Tassone, Componente parlamentare della Commissione Antimafia, del professor Luigi Maria Lombardi Satriani, ordinario all’Università “La sapienza” di Roma, e del Procuratore capo del Tribunale di Vibo Valentia Mario Spagnuolo. Per l’occasione l’auditorium dell’Anap, adiacente alla sede centrale “Raffaele Lombardi Satriani”, era gremito in ogni ordine di posto di giovani provenienti da tutte le frazioni della “Città del mare”. Ragazzi che si sono sentiti ascoltati e tenuti in considerazione dagli ospiti intervenuti e, per questo, hanno manifestato loro grande interesse e attenzione. A relazionare i lavori è stato il preside Rocco Carmelo Cantafio, che in più occasioni ha coinvolto gli alunni del suo Istituto in iniziative del genere, con lo slogan “Formare i piccoli per farli diventare grandi verso le istituzioni”. L’intera manifestazione, organizzata grazie anche all’impegno del professore Antonio Petracca, responsabile scolastico per la legalità, è stata invece coordinata dall’avvocato Salvatore Pisani con l’aiuto indispensabile del dottor Walter Barbieri Correale, esperto in comunicazioni sociali.
«Siamo noi – ha affermato in apertura l’avvocato Spagnuolo – che dobbiamo apprendere da voi, dalla vostra gioia di vivere». Il Procuratore ha raccontato ai ragazzi la favola di Hazanov Boris, “L’ora del re”, che narra di come un re, nonostante la guerra sopraggiunta a perturbare la quiete del suo regno, sia rimasto al suo posto, conservando le sue abitudini e rappresentando per il suo popolo un esempio, con il suo grande senso del dovere e col suo coraggio. Grazie a questa storia, realmente accaduta nel regno di Danimarca durante il secondo conflitto mondiale, Spagnuolo ha lanciato un chiaro messaggio ai ragazzi, dimostrando come, con la loro presenza, le istituzioni sono presenti di fronte alle loro esigenze di educazione alla convivenza civile.
«Il senso del dovere – ha poi aggiunto -, compagno naturale dell’epoca dei diritti e dei doveri, deve accompagnare ognuno di noi, poiché abbiamo dei compiti ai quali nessuno deve sottrarsi».
L’onorevole Tassone, volendo ampliare la discussione da un punto di vista diverso, ha spiegato come: «Un Paese, una nazione, sono fondate sulle famiglie, e la loro armonia deve partire proprio dalle famiglie. La magistratura, quindi, può ben agire quando la società è formata da famiglie con dei principi e questo può verificarsi – ha proseguito rivolgendosi al preside Cantafio – in contesti come Briatico, in cui è presente la forza della scuola, anche attraverso queste iniziative a favore della legalità». Secondo Tassone, inoltre, alla base di tutto, vi è quindi «la formazione verso la legge, verso il rispetto degli altri, della vita e delle proprietà altrui, e la comprensione di regole condivise, così com’è condivisione la vita stessa, di fronte alle sue sfide, poiché il senso di legalità è senso di amicizia, compagnia degli altri».
A Lombardi Satriani è toccato chiudere questa seconda “Giornata della legalità”. Il professore ha catturato l’attenzione di tutti poiché ha esordito dicendo: «Ritorno con piacere nella mia scuola media, alla quale mi sento organicamente legato, essendo nato a San Costantino di Briatico». Entrando nel vivo del dibattito, Lombardi Satriani ha quindi elogiato anch’esso il ruolo della manifestazione voluta da Cantafio, spiegando che «la pedagogia della legalità si fonda sul sentirsi parte di una comunità, si può avere solo se uno studente ha interiorizzato questi concetti, li ha fatti propri, e non se gli vengono imposti. Nella scuola si cura l’apprendimento di saperi per il raggiungimento di mete sociali, ben vengano questi momenti». Ma questi momenti «non devono rimanere – ha proseguito – come la lettera dei buoni propositi di Natale, perché il giorno dopo la celebrazione ciò che noi oggi cerchiamo di evitare può nuovamente manifestarsi». Per l’ordinario de’ “La sapienza”, quindi, la scuola non deve limitarsi ad una funzione celebrativa, ma attraverso «una riflessione sulla legalità potrà offrire alla società la sua funzione pedagogica». Infine un messaggio di speranza verso chi affronta le ingiustizie: «A volte i piccoli vincono i grandi, così come David vinse con l’intelligenza, e l’ausilio di una sola fionda, il gigante Golia».
Al termine dell’incontro, su incoraggiamento di Cantafio, alcune ragazze hanno voluto porgere le loro domande a Spagnuolo su temi come i pentiti, la scorta e la professione di magistrato, e il procuratore ha risposto con pazienza e usando semplici parole alle sue piccole interlocutrici.

Condividi l'articolo
Francesco Barritta
Francesco Barritta
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.