La gratuità di un panettiere

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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La gratuità di un panettiere a Taranto.

La nostra società riesce a creare delle vere crudeltà, come la crudeltà del cibo rimasto gettato tra i rifiuti o distrutto perché rimasto invenduto nella giornata. Diversi esercenti sono entrati in crisi spirituale per questa scelta a cui sono obbligati a sottostare dalla economia di mercato. Ma la gratuità di un panettiere ha scosso questo sistema basato sulle crudeli leggi di mercato.

A Taranto, un panificio, la sera, invece di buttare il pane e la focaccia avanzata, la regala a chi è in difficoltà. I nonni dicevano: non si butta via niente. E il panettiere di Taranto lo applica. Il cartello a pennarelli che è stato moltiplicato da twitter diceva: sera, 19.30. Vuol dire che un panettiere sveglio dall’alba, o comunque dopo una giornata di lavoro, si fermerà, tarderà il ritorno a casa e distribuirà “volentieri” quello che avanza. Non tirerà giù la serranda finché il negozio non sarà svuotato.
Qualcuno ha fotografato la vetrina del negozio del panettiere e via twitter e Facebook ha cominciato a far girare la buona novella. Questo termine “buona novella” significa vangelo, è come se Dio rispondesse a chi lo invoca attraverso un cartello a pennarello sulla vetrina di un panificio  e con i tweet e il “mi piace” dei social network.
La crisi che attraversiamo ha messo in ginocchio molti, che non arrivano più a fine mese e hanno bisogno di qualcuno che allunghi qualcosa con senso di solidarietà. Pane e speranza: le cose spirituali o hanno il profumo del pane o non sono spirituali… perché non sono umane.

Monito di Papa Francesco.
Il Papa recentemente ha parlato ancora del rischio di assuefarci alla cultura dello scarto che tende ad emarginare gli anziani, i nonni, e di come sia facile abituarsi ad una cultura che elimina e che non protegge, non custodisce, non valorizza i più deboli.
Occorre fare il bene, che l’unica teologia possibile: quella che parla di Dio parlando degli uomini, una teologia umana.

A Taranto, un panificio, la sera, invece di buttare il pane e la focaccia avanzata, la regala a chi è in difficoltà: i nostri nonni dicevano: non si butta via niente.
A Taranto, un panificio, la sera, invece di buttare il pane e la focaccia avanzata, la regala a chi è in difficoltà: i nostri nonni dicevano: non si butta via niente.
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