La meravigliosa strada sconosciuta

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

 

003a-strada La meravigliosa strada sconosciuta.

Gli esploratori, come i ricercatori, sono una risorsa per l’umanità, perché scoprono vie nuove per raggiungere nuove mete. Anche in campo spirituale occorre un po’ di coraggio da esploratori: cercare la via per raggiungere Dio… è quando ciò succede è Dio per primo a raggiungere l’uomo.

All’uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto.
Martino lo sapeva perché l’aveva chiesto un po’ a tutti, e da tutti aveva avuto la stessa risposta:
– Quella strada lì? Non va in nessun posto. E’ inutile camminarci.
– E fin dove arriva?
– Non arriva da nessuna parte.
– Ma allora perché l’hanno fatta?
– Non l’ha fatta nessuno, è sempre stata lì.
– Ma nessuno è mai andato a vedere?
– Sei una bella testa dura: se ti diciamo che non c’è niente da vedere…
– Non potete saperlo se non ci siete stati mai.
Era così ostinato che cominciarono a chiamarlo Martino Testadura, ma lui non se la prendeva e continuava a pensare alla strada che non andava in nessun posto.
Quando fu abbastanza grande… una mattina si alzò per tempo, uscì dal paese e senza esitare imboccò la strada misteriosa e andò sempre avanti. Incontrò buche, erbacce, siepi, …e un bosco oscuro… Egli osò oltrepassarlo… finché si trovò sulla soglia di un grande cancello di ferro. Attraverso le sbarre Martino vide un castello…
Una gentile signora lo invitò a visitare il castello. C’erano più di cento saloni, zeppi di tesori d’ogni genere. C’erano diamanti, pietre preziose, oro, argento e ogni momento la bella signora diceva:
– Martino, poiché hai creduto, prendi quello che vuoi. Ti presterò un carretto per portare il peso.
Figuratevi se Martino si fece pregare. Il carretto era ben pieno, quando egli ripartì.
In paese, dove l’avevano già dato per morto, Martino Testadura fu accolto con grande sorpresa…
Fece grandi regali a tutti, amici e nemici e dovette raccontare cento volte la sua avventura, e ogni volta che finiva qualcuno correva a casa a prendere carretto e cavallo e si precipitava giù per quella strada, che non andava in nessun posto.
(G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi)

Bibbia. Vangelo di Giovanni.
Disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Solo per mezzo di me si va al Padre!» (Gv. 14,6).

La mèta raggiunta dopo un cammino faticoso e rischioso a volte ci sorprende e ci fa dire "Ci avessi provato prima!..." - Proprio come quando si incontra la persona giusta: "Ti avessi incontrato prima!" - Perché non provare con Dio?
La mèta raggiunta dopo un cammino faticoso e rischioso a volte ci sorprende e ci fa dire “Oh, ci avessi provato prima!…” – Proprio come quando si incontra la persona giusta: “Ti avessi incontrato prima!” – Perché non provare con Dio?
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