La moglie che non faceva nulla

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La moglie che non faceva nulla.

Sembra che un marito si accorga del lavoro domestico che fa la moglie rimasta a casa, solo se viene affrontato a muso duro: “Eh, tanto che fai: stai a casa tutto il giorno!”. Quante volte la moglie a sera aspetta una parola di incoraggiamento e di stima da parte del marito, e invece deve ingoiare spesso amari rospi, quali sono appunto le mancanze di attenzione dell’uomo. E il virus della ribellione è pronto all’attacco, – Un vero rapporto di coppia presuppone che ciascuno dei due stimi il lavoro che fa l’altro e ne mostri apprezzamento anche esteriormente. Altrimenti, si inserisce nel cemento dell’unione coniugale quella sabbia perniciosa che porta a sgretolare rapporti anche solidi all’apparenza. Stima e gratitudine, nell’interesse di tutta la famiglia, perché ciascuno possa fare il proprio dovere accompagnato dall’amorosa attenzione dell’altro. E i figli impareranno ad apprezzare anche loro.

♦ Una volta un uomo ritornò a casa dopo il lavoro e trovò i suoi tre bambini che giocavano all’esterno, indossando ancora i pigiami. Erano di sporchi di fango, circondati da scatole di cibo in scatola vuote. La porta d’ingresso della casa era aperta. Il cane era scomparso e non venne a salutarlo.
♦ Entrando in casa, trovò un disordine ancora più grande. La lampada della stanza era bruciata, il tappeto era arrotolato contro il muro. Nel soggiorno, la televisione accesa trasmetteva ad alto volume un cartone animato, e il pavimento era pieno di giocattoli e abiti sparsi.
♦ In cucina, il lavandino era traboccante di piatti. C’era ancora i resti della colazione sul tavolo, il frigorifero era aperto, c’era cibo per cani sul pavimento e persino un bicchiere rotto sul tavolo. Senza contare un mucchio di sabbia vicino alla porta d’ingresso.
♦ Spaventato, l’uomo corse per le scale, evitando giocattoli e vestiti sporchi: “Mia moglie sarà malata, – pensò – È successo qualcosa di grave”.
E vide un filo d’acqua che scorreva dal bagno. Lì, trovò altri giocattoli sul pavimento, asciugamani bagnati, sapone liquido sparso ovunque e tanta carta igienica nella tazza del water. Il dentifricio era stato usato e lasciato aperto, e la vasca da bagno traboccava di acqua e di schiuma.
♦ Alla fine, entrò nella stanza matrimoniale, trovò la moglie, ancora in pigiama, a letto, sdraiata a leggere una rivista. Egli la guardò, completamente confuso e chiese: “Che è successo in questa casa? Perché tutta questa si confusione?”
Lei sorrise e disse: “Ogni giorno, quando torni a casa dal lavoro, mi dici:”Dopo tutto, che hai fatto? Sei stata in casa tutto il giorno! Beh … Oggi non ho fatto nulla, mio caro!”
Allora suo marito l’abbracciò, e l’aiutò anche a fare il bagno ai bambini.
Quella casa era costruita sulla roccia del sacramento del matrimonio. Solo che ora stava entrando un po’ di sabbia nell’unione di coppia. Il rimedio, inventato dalla moglie, fu amaro ma guarì il rapporto. E per sempre.

“Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore!”, disse Santa Elisabetta a Maria Santissima. (Lc 1,45).
Maria, modello di madre e di sposa, aiuti le nostre famiglie.

Un vero rapporto di coppia presuppone che ciascuno dei due stimi il lavoro che fa l’altro e ne mostri apprezzamento anche esteriormente. Altrimenti, si inserisce nel cemento dell’unione coniugale quella sabbia perniciosa che porta a sgretolare rapporti anche solidi all’apparenza. Stima e gratitudine, nell’interesse di tutta la famiglia, perché ciascuno possa fare il proprio dovere accompagnato dall’amorosa attenzione dell’altro. E i figli impareranno ad apprezzare anche loro.
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