La Napoli potrebbe sfidare Vallone

Aumentano i possibili candidati a sindaco

Il Titano Atlante, condannato da Zeus

Il Titano Atlante

Il Titano Atlante, per aver aiutato Crono, è condannato da Zeus a reggere sulle sue spalle il peso del mondo. Nell’undicesima fatica Eracle deve raccogliere tre pomi d’oro dal giardino delle Esperidi, sorvegliato dal drago Ladone.
L’onniscente Nereo e il Prometeo liberato gli consigliano di andare a chiedere l’aiuto di Atlante, padre di Egle, Aretusa ed Espere. L’instancabile semidio promette ad Atlante che sopporterà temporaneamente la tara del globo terrestre se il Titano andrà a raccogliere i pomi d’oro nel meraviglioso Giardino delle figlie. Atlante acconsente. Al suo ritorno con i preziosi doni egli non vorrebbe più riprendere su di sé il pesante fardello universale. Il furbo Eracle si mostra onorato del compito assegnatogli e chiede ad Atlante di ricaricarsi sulle spalle, solo per un attimo, il peso del mondo cosicché il palestrato eroe possa indossare sulla schiena una morbida corona idonea ad alleviare il gravame terracqueo. Non appena Atlante riprende su di sé il peso del mondo Eracle corre da Euristeo a portare i pomi d’oro delle Esperidi che, trasformatesi in pioppo, olmo e salici, piangono disperate la perdita del guardiano Ladone e degli splendidi frutti.
Gaetano Vallone come l’antico Atlante,ribelle alla volontà divina e all’ordine cronologico, è stato condannato a caricarsi sulle spalle il peso del mondo tropeano e contrariamente all’originale, vorrebbe di nuovo sottoporsi all’immane fatica; l’onorevole Angela Napoli, come Eracle, anche solo brevemente, vorrebbe sollevare da questo gravoso incarico l’inossidabile sindaco che, a differenza del drago Ladone, è un esperto guardiano e cercherà di non farsi portare via i pomi d’oro del Giardino di Tropea.

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One thought on “La Napoli potrebbe sfidare Vallone”

  1. Mamma mia, hai scomodato Cronos e la mitologia. Ellittiche e pertinenti sintassi ti avvalorano come cronista e intellettuale che conosce la grcità ed i suoi miti. Bello l’aticolo e il tuo procedere nello scorrere delle frasi. Peccato che Eracle o Ercole per i romani è stanco. La pubblicità di una candidatura a Tropea non potrebbe mai ricompensare il suo assodato coraggio e la sua spendibilità su altri fronti, più fruttiosi e maggiormente redditizi di 4 pomi d’oro che Tropea non ha. Zeus èè contrario per definizione al sovvertimento dell’ordine cronologico dell mondo e di ogni suo figlio che tradisce questo imperativo. Ha condannato Vulcano, suo figlio a coniare lampi e folgori in una caverna dell’Etna. Ha condannato Atlante a reggere il mondo degli uomini. Condannerà coloro che, invano, tentano di non accettare il suo assoluto predominio sull’ordine delle cose. Oggi il guardiano non è solo. Lo affianca Apollo, Dio di sapienza e virtù, capace di indirizzare e canalizzare ogni dispersivo sforzo che potrà esserci. Il mito si contamina e diviene altro. Ciao amico Massimo e scrivimi qualcosa per il miio blog. Ci tengo assai.

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