La nonna e l’ecumenismo

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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La nonna e l’ecumenismo.

Una parola semplice e senza ipocrisia è come una chiave magica che apre serrature arrugginite, come quella dell’ecumenismo, al quale servono non parole vuote, ma gesti che parlano. Papa Francesco, il 12 dicembre scorso, ricevendo in Udienza esponenti del movimento evangelico internazionale Esercito della Salvezza, impegnato nella predicazione e in opere sociali, ha raccontato un curioso episodio risalente alla sua infanzia: “Mia nonna mi ha aperto la porta all’ecumenismo”

Roma, Vaticano, dicembre 2014.
“Amicizia e collaborazione” nel nome della “comune fede in Gesù Cristo”, ha detto da papa Francesco durante l’incontro, ma ha colpito molto l’attenzione dei presenti un grazioso episodio personale, risalente alla sua infanzia:
«Quando io avevo quattro anni, nell’anno 1940, andavo per strada con la mia nonna. In quel tempo, l’idea era che tutti i protestanti andavano all’Inferno. Ora, dall’altra parte del marciapiedi venivano due donne dell’Esercito della Salvezza, con quel cappello che avevate voi. E io ricordo come se fosse oggi, che ho detto a mia nonna: ‘Quelle, chi sono? Monache, suore?’ E mia nonna ha detto: ‘No. Sono protestanti. Ma sono buone’. E così, la mia nonna, per testimonianza vostra, mi ha aperto la porta all’ecumenismo: la prima predica ecumenica che ho avuto è stata davanti a voi. Thank you very much».
Sottolineando poi i proficui contatti sviluppati negli anni tra Esercito della Salvezza e Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il Papa si è augurato che cattolici e salvazionisti continuino a “rendere testimonianza comune di Cristo e del Vangelo in un mondo che ha tanto bisogno di sperimentare la misericordia infinita di Dio”, perché “riconoscono che i bisognosi hanno un posto speciale nel cuore di Dio e per questo “si incontrano frequentemente nelle stesse periferie umane”.
Riguardo alle discordanze tra cattolici e salvazionisti in merito a teologia ed ecclesiologia, il Papa ha detto che ciò non deve “ostacolare la testimonianza del nostro amore condiviso per Dio e per il prossimo, un amore che è in grado di ispirare energici sforzi nell’impegno di ripristinare la dignità di coloro che vivono ai margini della società”.

Dalla Bibbia. Vangelo di Giovanni.
Gesù prega: « Padre, che tutti siano una sola cosa… Io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro». (cap. 17,21.26).

Papa Francesco incontra continuamente esponenti delle varie fedi cristiane ed anche rappresentanti di altre religioni non cristiane e li invita apertamente ad unirsi per promuovere il vero bene dell'uomo e la pace dell'umanità. Ad essi richiede anche preghiere e benedizioni, riconoscendo che tutti coloro che praticano la religione con cuore sincero sono ambasciatori di Dio.
Papa Francesco incontra continuamente esponenti delle varie fedi cristiane ed anche rappresentanti di altre religioni non cristiane e li invita apertamente ad unirsi per promuovere il vero bene dell’uomo e la pace dell’umanità. Ad essi richiede anche preghiere e benedizioni, riconoscendo che tutti coloro che praticano la religione con cuore sincero sono ambasciatori di Dio.

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