La poesia di Corrado Calabrò

Punto di riferimento internazionale

L’avvenimento culturale nel Museo diocesano di Tropea

C’era tutta la città di Tropea, ieri sera al Museo Diocesano, ad accogliere Corrado Calabro’, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni , nella sua veste di poeta. La serata, inserita negli eventi culturali del Premio Letterario Tropea, e organizzata dall’Associazione culturale Accademia degli Affaticati, non poteva che avere un titolo “Il Mare e l’Eros”, che più di mille parole rende il senso della poesia di Calabrò. Al tavolo, a presenziare la serata, Pasqualino Pandullo, presidente del Premio Letterario Tropea, Pierfranco Bruni, scrittore e giornalista, ma soprattutto ampio conoscitore dell’arte poetica di Calabrò, e Rossana Colace, che con la sua appassionata interpretazione ha trascinato il pubblico lungo i versi di questo singolare poeta. Tra le autorità presenti, il sindaco Antonio Auticchio, che ha aperto la serata, Don Ignazio Toraldo di Francia, padrone di casa, e tanti esponenti del mondo culturale tropeano. In prima fila, un ospite d’eccezione, l’orafo Gerardo Sacco. “ La poesia – spiega al pubblico Corrado Calabrò – mi ha dato le gioie più grandi della mia vita, perché sono riuscito a vedere oltre la realtà” E’ poeta, il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ancora prima che cultore del diritto. “ Dove c’è il poeta non può esserci l’uomo di legge – continua Calabrò – i due coesistono ma non si integrano mai”. La sua prima raccolta, infatti, risale agli anni 60, quando da ragazzo scriveva sulle rive del Mediterraneo, a 15 chilometri da Reggio Calabria. Un poeta che dopo le ispirazioni giovani ha continuato ad alimentare la sua arte con numerose raccolte. Eppure, in Italia, i suoi versi risultano quasi sconosciuti. “Mi porto lo stampo del diritto – spiega Calabrò – che stempera la credibilità del poeta, mentre all’estero, l’approccio è diretto, non segue il tramite dei ruoli istituzionali ma passa attraverso le anime”. Non a caso Pierfranco Bruni, lo ha definito “il punto di riferimento della poesia internazionale del 900”. A conclusione della serata, i doni di Gerardo Sacco, che ha voluto rendere “omaggio alla grecità di un uomo che porta lustro alla Calabria”. Ad ipnotizzare i presenti, infatti, le due anfore greche consegnate a Corrado Calabrò e a Pierfranco Bruni, e la splendida collana per Rossana Colace.

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