La replica di Carmine De Vita

“Una  lista civica è un movimento politico”

Mi dispiace, sig. Locane, se si aspettava una rivoluzione che non c’è stata

Carmine De Vita
Carmine De Vita

Ritengo opportuno esprimere il mio punto di vista nell’interrogativo posto dal sig. Locane, tramite il Vostro sito, agli amministratori del comune di Parghelia, cioè se la lista che ha vinto le elezioni sia o no una lista civica.
Intanto, andando altre la definizione puntuale dei dizionari, una  lista civica è un movimento politico che si presenta alla prova elettorale senza essere, almeno ufficialmente, espressione diretta di un partito nazionale.
Dalle liste civiche sono spesso nati movimenti politici locali che, in seguito, sono confluiti in grandi organizzazioni politiche di rilevanza regionale o nazionale. La caratteristica essenziale è la presenza in lista di candidati facenti parte della cosiddetta società civile, ovvero persone note e stimate nell’ambito locale (imprenditori, professionisti, ecc…), ma che non si sono in precedenza impegnati nell’attività politica, ciascuno latore di esperienze ed idee che mette gratuitamente a disposizione della collettività. Questo in generale: scendendo nel particolare della fattispecie pargheliese, la considerazione più ovvia è che l’elettorato abbia scelto qualcosa di diverso dalla democrazia rappresentativa proposta dal PD: una democrazia partecipativa nella quale tutti si sentano parte attiva nei processi decisionali relativi all’amministrazione della cosa pubblica.
Un simile modello, assolutamente realizzabile in contesti ristretti e nel quale questa lista ha creduto fermamente, ha evidenziato un limite che ad oggi non è stato possibile superare: la contrapposizione destra/sinistra, la divisione vincitori/vinti, il bipolarismo importato estraneo alla cultura ed alla storia democratica italiana non consente la collaborazione, la compartecipazione, la condivisione. E’ questo che avvelena ed esaspera lo scontro, che non consente di concentrarsi sui problemi reali e risolverli in maniera unitaria, perché chi è “dell’altra sponda” politica aspetta e sembra invocare l’errore al di là che si traduca in un aggravio per la collettività. Qualche esempio? La commissione Legalità e Solidarietà Sociale è stata costituita e sta lavorando, ma senza i membri nominati dalla minoranza è uno strumento della maggioranza, non della collettività. Qual è stato finora il contributo amministrativo della minoranza? E che dire dei giorni tragici dell’alluvione, quando nessuno dell’attuale minoranza si è fatto vedere o sentire nemmeno per dare solidarietà, come se fosse un problema del Sindaco, non dei loro elettori!
Senza parlare dei pregiudizi e delle diffidenze di chi, magari con in mano la sacca dei pochi soldi pubblici, ti considera “nu nuiu ‘mbiscatu cu nenti” (nessuno mischiato col niente) e preferisce destinarli altrove. Non si consideri questo linguaggio tipico del lessico mafioso inappropriato: la politica al solo servizio “degli amici” come altro la si può definire?
Mi dispiace per Lei, sig. Locane, se si aspettava una rivoluzione che non c’è stata, forse erano troppe le Sue pretese, o forse c’è stata ma né Lei da lassù né i Suoi osservatori da quaggiù  l’avete vista. A noi piace il cambiamento nelle cose piccole ma essenziali: tre validi neo-assunti al Comune per meriti e non per favori è già una bella soddisfazione! Quanto alle manifestazioni ed ai dibattiti, non so quante volte S.E il Prefetto è stato a Parghelia per parlare alle persone di legalità e sicurezza, o quante volte il Presidente della Regione è venuto a Parghelia per ascoltare Sindaci della zona ed operatori turistici, senza contare le numerose visite di consiglieri ed Assesori Regionali e Provinciali…. se tali eventi, che vengono da taluni bollati come semplici sterili passerelle, si riveleranno tali lo vedremo nei fatti, ora che di aiuto abbiamo realmente bisogno.
Inoltre penso che non possa che giovare alla politica locale l’apporto di idee positive di un movimento come il gruppo “Scopelliti Presidente” che è sorto dalla base per colmare un vuoto di rappresentanza democratica della destra calabrese. Se poi è di estrazione neoborghese o proletaria, mi sembra di discutere del sesso degli angeli… come lo è un pò anche discernere se la lista sia ancora civica o no… le amministrazioni si giudicano dai fatti non dal colore delle bandiere, e nessuno dovrebbe avere paura dal confronto con idee diverse, è proprio dalla diversità che nasce l’arricchimento culturale e sociale.
Concludo ringraziando senza nominarla l’unica persona che come Lei lontana fisicamente ma da davvero vicina ai suoi concittadini, avvertita la drammaticità del momento, mi ha mandato questo messaggio il 20/10: “Coraggio ragazzi. Come posso aiutarvi?” Altro che la latitanza e l’indifferenza di tanti illustri personaggi che di Parghelia si riempiono solo la bocca…Questo è lo spirito giusto, amore sincero per la propria terra per il quale non esiste moneta e che dà la forza di andare avanti.

Carmine De Vita

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