La siesta, la fa anche il Papa

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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La siesta, la fa anche il Papa.

Il mondo si interessa sempre di più a Papa Francesco ed ha piacere di conoscere le sue abitudini “umane”. La toccante intervista dell’altro giorno concessa al giornale argentino “Voz del Pueblo”, un quotidiano locale di Tres Arroyos, una città della provincia di Buenos Aires ha rivelato diversi aspetti “straordinari” di quest’uomo di Dio che inviteranno a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane.

Il rito della “siesta”. Le giornate del Papa sono ricche di impegni, quindi l’affaticamento è normale. Ecco perché è così importante una piccola pausa: trenta, trentacinque minuti al massimo. Tutti i giorni, dopo pranzo papa Francesco si prende una pausa. E, come era abituato a fare a Buenos Aires, si concede una piccola siesta nella sua camera: la numero 201 a Casa Santa Marta. Un’interruzione non troppo lunga, ma decisamente preziosa, nel corso delle sue lunghissime giornate che iniziano alle prime luci dell’alba, con la sveglia che suona alle cinque meno un quarto, e proseguono con un ritmo intenso tra incontri, udienze, telefonate e documenti da preparare. Come sappiamo bene, Francesco non è uno che si risparmia… Persino a pranzo spesso si intrattiene con prelati e amici che giungono a trovarlo.
Quindi un riposino in questo turbine di impegni è fondamentale. Così, terminato il pasto, il Santo Padre prende l’ascensore, saluta la guardia svizzera ferma davanti alla sua porta e si ritira nella sua stanza a riposare. Il Papa non nasconde affatto questa abitudine, anzi tiene sul suo tavolo una statuina di san Giuseppe Addormentato, sotto la quale infila piccoli bigliettini con richieste di preghiere.
Insomma, segue l’esempio di San Giuseppe ol quale «mentre dorme si prende cura della Chiesa», ha spiegato lo stesso Papa a Manila lo scorso 16 gennaio incontrando le famiglie.
E ha aggiunto: «Il riposo è necessario per la salute della nostra mente e del nostro corpo, eppure è spesso così difficile da raggiungere, a causa alle numerose esigenze che pesano su di noi. Il riposo è anche essenziale per la nostra salute spirituale, affinché possiamo ascoltare la voce di Dio e comprendere quello che ci chiede».
(dal web).

 Papa Francesco è fedele alla sua "breve rituale" siesta quotidiana, che gli permette di riprendere forza e concentrazione nell'affrontare i suoi numerosi impegni: egli si affida a San Giuseppe, vigile Custode del Redentore e della Chiesa anche quando dorme, come dimostrò con prontezza nella fuga in Egitto per salvare il Bambino Gesù.
Papa Francesco è fedele alla sua “breve rituale” siesta quotidiana, che gli permette di riprendere forza e concentrazione nell’affrontare i suoi numerosi impegni: egli si affida a San Giuseppe, vigile Custode del Redentore e della Chiesa anche quando dorme, come dimostrò con prontezza nella fuga in Egitto per salvare il Bambino Gesù.
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