La Sp22 è diventata troppo stretta

Macrì chiede delucidazioni a De Nisi

Il marciapiede è stato realizzato sulla corsia

Il marciapiede in fase di realizzazione sulla Sp 22 - foto Barritta
Il marciapiede in fase di realizzazione sulla Sp 22 - foto Barritta
Ancora un botta e risposta tra Macrì e De Nisi. Il 10 ottobre scorso il consigliere di minoranza aveva interpellato il Presidente della Provincia di Vibo Valentia per discutere dei problemi relativi al dissesto idrogeologico presenti sul territorio e delle inevitabili ripercussioni di tale problema sulla sicurezza delle strade provinciali. A distanza di più di un mese, però, l’esponente politico del Pdl lamenta di non aver «ricevuto alcuna risposta alle precedenti richieste». In effetti, in quella circostanza, De Nisi chiuse l’argomento accusando Macrì di essere «alla ricerca di visibilità».
Oggi Macrì affronta un nuovo problema sull’argomento viabilità, ma per evitare che le sue richieste rimangano ancora senza una risposta spiega di aver inoltrato nella mattinata di ieri un’altra missiva sotto forma di interrogazione con richiesta di risposta scritta, appellandosi quindi all’articolo 43 del D.Lgs 267 del 2000. Nel documento, riferendosi ai lavori di ammodernamento e sistemazione della Sp22 iniziati da qualche giorno, Macrì denuncia il fatto «che la realizzazione del marciapiedi nei primi 50/70 metri del tratto immediatamente successivo alla stazione di servizio “Esso” ha determinato un significativo restringimento della carreggiata di marcia, con conseguente pericolo per gli automobilisti in transito nei due sensi». In effetti, su di un lato della strada, è stato sottratto uno spazio di un metro e mezzo circa. Secondo Macrì «la riduzione della larghezza della carreggiata rende estremamente arduo, se non impossibile, il passaggio simultaneo di due veicoli di grandi dimensioni – come autobus o camion –, che percorrono la strada nei due sensi opposti». A questo punto Macrì lancia un’accusa all’amministrazione, poiché ritiene che tale circostanza «rende evidente il modo approssimativo con cui vengono gestite le risorse pubbliche, nonché la scarsa attenzione nella progettazione degli interventi», salvo che sul lato opposto «non sia previsto esproprio finalizzato all’ampliamento della carreggiata» . È per questo motivo che il consigliere provinciale chiede appunto se siano previsti tali espropri sul lato sinistro della strada, in direzione Tropea – Santa Domenica, e quale sarà «la larghezza totale della carreggiata nel tratto in questione al netto di banchina e cunetta».
In realtà la questione sollevata dal consigliere Macrì interessa a molti cittadini, innanzitutto poiché quella è la strada di collegamento principale con le spiagge di Capo Vaticano, quindi molto trafficata in estate da turisti e lavoratori stagionali, in secondo luogo perché la presenza nel raggio di un chilometro dell’Istituto Alberghiero, di ben due distributori di benzina – uno a poche decine di metri del tratto stradale in questione e l’altro in via Libertà –, nonché del Comando dei carabinieri e dell’Ospedale, fanno sì che la Sp 22 sia molto trafficata e spesso percorsa da veicoli di grandi dimensioni anche nei mesi invernali.

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.

One thought on “La Sp22 è diventata troppo stretta”

  1. Salve,
    Concordo pienamente con il consigliere Macrì, in quanto, il tratto in questione è molto pericoloso perchè in questo periodo all’istituto Alberghiero, si trova la scuola media, nell’orariodi entrata e uscita della scuola media , il traffico aumenta a dismisura e anche il pericolo.
    Cordiali Saluti.

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