La tenerezza di un bimbo in una recita

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La tenerezza di un bimbo in una recita.

Come sono i bambini in realtà? buoni o cattivi? L’esperienza offre un dato incontrovertibile: sono come spugne, assorbono tutto ciò che vedono e sentono. E spesso se lo portano dietro per tutta la vita. Perciò è importante educarli al bene.
– Gesù fu durissimo nell’ammonire sul pericolo di dare cattivo esempio ai bambini: “Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare” (Matteo 18,5).
– E Papa Francesco invita a tenere alta la guardia,quando ci sono di mezzo i bambini perché la sofferenza e il dolore colpiscono i più indifesi. Molti bambini hanno avuto una infanzia felice e ricevuto una buona educazione… Ma quanti altri hanno subito ogni genere di violenza? E per alcuni, questo è avvenuto addirittura in istituti dove sarebbero dovuto crescere circondati da affetto e invece sono stati maltrattati. Storie dolorose ce ne sono in abbondanza. – La nostra rubrica preferisce proporre una storia tenera. Come non sorridere?

Il tempo di Natale si stava avvicinando e nella parrocchia di un piccolo paese un catechista decise di fare una recita con i bambini sulla nascita di Gesù.  Assegnò le varie parti della recita.
♦ Un bambino doveva fare la parte dell’oste della locanda di Betlem. E la sua parte era solo quello di dire alla coppia che arrivava, Maria e Giuseppe: “La locanda è piena. Non c’è più posto”.
Arrivò il tempo della rappresentazione e l’eccitazione dei bambini per la recita e l’emozione di eseguirla era cresciuta.
Ma quando arrivarono Maria e Giuseppe e chiesero un posto nella locanda, il bambino-oste notò che erano poveri e la donna era incinta, e disse d’istinto: “La locanda è piena. Non c’è posto. Ma entrate pure, che troveremo una sistemazione”.
E così il piccolo attore rovinò la recita, perché la coppia non poté andare più alla grotta per far nascere Gesù.
♥ Un tenero sbaglio!

♥ Chi è educato nel bene, non saprà essere cattivo neppure con una bugia. E certamente, la famiglia di quel bambino era sempre accogliente verso i poveri.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Come sono i bambini in realtà? buoni o cattivi? L’esperienza offre un dato incontrovertibile: sono come spugne, assorbono tutto ciò che vedono e sentono. E spesso se lo portano dietro per tutta la vita. Perciò è importante educarli al bene. E’ facile che un bambino educato nel bene non saprà essere cattivo, neppure con una bugia.

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