La vita e i suoi frutti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio
059a-omogenitori

La vita e i suoi frutti.

Lo scontro ancora in corso in Italia su unioni civili, matrimoni gay, adozioni omogenitoriali pone inevitabilmente domande sul futuro della vita. Si stanno creando premesse alquanto preoccupanti. Come sarà la vita? Forse un prodotto distribuito dalla tecnica a seconda delle esigenze personali e dei “presunti diritti” che ne conseguono per essere felici. La vita data in dono all’uomo finirà per essere un prodotto coltivato e distribuito. Ma è questo davvero quello di cui il mondo ha bisogno? E’ questo il disegno di Dio sull’uomo? – Dio ci ha creato; Dio dà a noi la vita e ci di chiede di farla fruttificare da umani; quindi di trasmetterla umanamente e generosamente. L’essere umano è chiamato ad essere “ministro della vita”, cioè uno che serve la vita nel rispetto di tutti, soprattto di chi ancora non può decidere da sé.

Dal vangelo di questa domenica (cf Lc Lc 13,1-9)
Gesù diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Una storia: Siamo diventati un esperimento
Bronagh Cassidy è figlia di due donne che nel 1976 fecero ricorso all’inseminazione artificiale mescolando lo sperma di due amici gay «per assicurarsi che nessuno avrebbe saputo chi fosse il padre». E oggi confessa: «Crescendo ho sempre avuto la sensazione di essere qualcosa di innaturale (…). Onestamente desideravo che Pat (la compagna della madre biologica, ndr) non ci fosse».
Guardando alla propria esperienza, la donna osserva che i genitori omosessuali «vogliono avere un figlio e non prendono in considerazione come si sentirà il bambino», e legalizzare matrimonio fra persone dello stesso sesso non servirà a trasformare queste coppie in “famiglie”, perché per i figli «resta irrisolta l’intera questione della propria auto-identità. Ho sempre avuto la sensazione di essere dentro un esperimento di laboratorio».
È una situazione analoga a quella delineata da Charles Mitchell, adottato da due uomini gay insieme ai due fratelli: «L’adozione omosessuale è un esperimento sociale tragico (…) l’omosessualità ha distrutto la possibilità di farci vivere normalmente».
(fonte: Tempi.it, aprile 26, 2014).

Unioni civili e omogenitorialità: problemi di oggi e di domani. Una certa pubblicità vuol far passare presunti diritti di felicità; ma la nuda realtà richiama l'essere umano alla sua originaria vocazione di servire la vita, non di fabbricarla.
Unioni civili e omogenitorialità: problemi di oggi e di domani. Una certa pubblicità vuol far passare presunti diritti di felicità; ma la nuda realtà richiama l’essere umano alla sua originaria vocazione di servire la vita, non di fabbricarla.
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