L’amore sa contare

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

L’amore sa contare.

Gli animali sanno contare, perché sanno amare. Quante volte capita di vedere le chiocce accompagnate dai loro pulcini rilassarsi solo dopo che l’ultimo pulcino è al sicuro. – E così solo l’amore l’amore è capace di far tornare indietro quando si è raggiunto una situazione di vantaggio. Nella vita,  tanti si sbracciano per ottenere una migliore posizione, una vantaggio per sé e per i propri cari. Molti si rendono conto che l’ottengono a discapito dei più deboli e sfortunati, ma pochi sono quelli capaci di fare un passo indietro per cercare di includere di includere chi rimane tagliato fuori.  – Sopratutto nell’economia, che viene pensata per i più furbi, calpestando i più deboli. Colpisce l’insistenza di Papa Francesco nel denunziare una economia che emargina sistematicamente i più poveri. 

♦ Una volta, in un villaggio, una donna, attraversando il cortile, trovò una gallina con i suoi pulcini. Era un posto molto sporco, pieno di rami secchi e di erbacce. E quel che peggio: non c’era cibo per loro.
♦ La donna mise tutti i pulcini nel suo grembiule (erano dieci), prese la gallina e li portò tutti nel pollaio. Ma sentiva che la gallina madre non era molto contenta. Pensando che fosse fame, andò a casa e portò un piatto di riso bollito.
Quando ritornò la gallina non c’era. E cominciò a cercarla.
– Stupida gallina – pensò la donna – abbandonare i propri figli e andare via!
Con sua grande sorpresa, la gallina era lì nel cortile di casa, nello stesso posto di prima, ma… con un pulcino sotto le sue ali. Quel pulcino era stato dimenticato dalla donna.
La donna concluse: – La gallina sa contare! Come faceva a sapere che i suoi pulcini erano undici e non solo dieci?
La donna si commosse fino alle lacrime. Quel pulcino sarebbe morto nel cortile di casa, per mancanza di cibo e di protezione durante la notte. Ma l’amore della madre fu più forte.

♦ “I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? (Vangelo di Luca 15,2-4).

♦ Se le nostre comunità fossero così, certamente ci sarebbero meno “pecorelle smarrite” nelle nostre città.

La denuncia di papa Francesco
Papa Francesco non si lascia sfuggire l’occasione di denunciare l’attuale sistema economico che è ingiusto alla radice. “Questa economia uccide”, fa prevalere la legge del più forte, dove il potente mangia il più debole. La cultura dello “scarto” ha creato “qualcosa di nuovo”: “gli esclusi non sono ‘sfruttati’ ma rifiuti, ‘avanzi’”. C’è la “nuova tirannia invisibile, a volte virtuale”, di un “mercato divinizzato” dove regnano “speculazione finanziaria”, “corruzione ramificata”, “evasione fiscale egoista”.

Solo l’amore è capace di far fare un passo indietro quando si è raggiunto una situazione di vantaggio: ci sono imprenditori che rinunziano all’eccessivo profitto, per includere i più deboli nel processo aziendale. Ma quanti sono? Papa Francesco denunzia una economia che emargina sistematicamente i più poveri, che viene pensata per i più furbi e che specula finanziariamente a danno dei più deboli.

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