L’analisi del voto di Giovanni Macrì

Riceviamo e pubblichiamo

Entusiasta per il risultato complessivo ottenuto dal dott. Mangialavori

Giuseppe Mangialavori
Giuseppe Mangialavori
Ottimo anche il dato registrato a Tropea nonostante la presenza di due candidati locali oltre all’avv. Mirabello.
L’ottima affermazione elettorale dell’amico Giuseppe Mangialavori, in un quadro di annunciata totale disfatta del centro destra e, per di più, senza l’ausilio del simbolo “Forza Italia”, è un dato sul quale occorre riflettere.
Nella città di Tropea, a dispetto della presenza di due candidati locali nonché della forte penetrazione del candidato del PD Michele Mirabello, supportato da un grosso pezzo dell’attuale maggioranza in Comune, e del candidato Alfonsino Grillo, sponsorizzato da un’altra cospicua fetta di consiglieri comunali di maggioranza, il risultato conseguito dal Dott. Mangialavori è stato più che lusinghiero essendosi piazzato, di gran lunga, come secondo candidato più votato. Le preferenze ottenute – 263, su un totale di 2700 votanti e 2500 voti validi, cui debbono sommarsi le oltre 50 annullate perché apposte sul simbolo barrato di “Forza Italia” – rappresentano un grande attestato di stima e di affetto nei confronti di una bella e valida persona sulla quale si sono riversate tante aspettative e speranze di rinnovamento. Tale risultato, ma soprattutto l’importate affermazione provinciale, peraltro parzialmente compromessa dall’annullamento di svariate centinaia di preferenze per il motivo sopra accennato, rappresenta uno dei punti da cui partire nell’improcrastinabile opera di riorganizzazione di un centro destra intontito, che ha smarrito la propria essenza e che ha, dunque, la necessità ed il dovere di rinnovarsi. Il dott. Mangialavori si dovrà assumere l’onere di dare impulso e di guidare un processo di autentica rifondazione del partito che, facendo del merito, dell’impegno, delle capacità e della freschezza le uniche discriminanti e mettendo da parte ogni rivalità e/o desiderio di vendetta, dovrà sfornare una nuova classe dirigente capace di presentarsi con credibilità a quell’elettorato moderato che oggi, vuoi perché ipnotizzato dal venditore Renzi, vuoi perché confuso dalle lotte intestine al centro destra, vuoi perché disorientato dal trasversalismo, vuoi perché vede un uso di Forza Italia a mo’ di taxi, si è rifugiato nel partito dell’astensione. In altri termini, occorre riconquistare la fiducia smarrita attraverso percorsi lineari e comprensibili, senza scorciatoie, acrobazie e furbate, ma col duro lavoro e con quella passione che solo chi, come il dott. Mangialavori, merita, perché capace, tenace, determinato, preparato, disponibile, generoso, è in grado di diffondere.
Nei prossimi mesi assisteremo allo squallido spettacolo della transumanza, ossia del cambio di casacca da parte dei tanti direttori, dirigenti, commissari il cui unico ideale è la conservazione della poltrona certi di poter confidare sullo spirito d’accoglienza e sul desidero di “crescita” del vincitore. Ebbene, terminata, questa fase che specie in Calabria appare fisiologica, ripartiamo con un nuovo spirito!

Avv. Giovanni Macrì

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