L’atletica vibonese alla conquista dell’Etna

Il vulcano più alto d’Europa scalato da Mancuso e Grasso.

Raggiunta quota 3000 metri, dopo aver percorso 43 km.

I due atleti vibonesi con il campione mondiale di maratona Giorgio Calcaterra

Si è svolta il 16 giugno 2012,  la Supermaratona dell’Etna, che quest’anno ha celebrato la 6a edizione ha visto la partecipazione degli unici due atleti a rappresentare la Calabria, Raffaele Mancuso e Giuseppe Grasso, entrambi dell’ asd atletica San Costantino Calabro.
Una gara unica nel suo genere. Gli atleti partiti da Fiumefreddo, a quota 0 metri sul livello del mare – la partenza è per tradizione dalla spiaggia con i piedi sul bagnasciuga – fino ad arrivare a quota 3000, quasi in cima al vulcano. Una gara che si sviluppa su di una distanza lineare di poco più dei 43 chilometri, l’unica maratona al mondo in cui si vede sempre il traguardo. Molte province italiane sono state rappresentate in questa gara che, sempre di più, unisce il nord al sud d’Italia, anche per il rapporto che si instaura tra due territori geograficamente lontani ma uniti da questa grande passione, come gli Atleti Mancuso e Grasso unici rappresentanti della Calabria e della Provincia di Vibo Valentia. Si parte dalla spiaggia (a quasi 30°C) e fino al quattordicesimo chilometro, cioè fino al traguardo volante di Linguaglossa, a quota 700, si sale su una strada asfaltata un po’ trafficata, con pendenze quasi mai eccessive. Lasciata Linguaglossa, si punta diretti verso Etna Nord; la strada è sempre asfaltata, il traffico sparisce. Le pendenze aumentano, si sale a tornanti in una pineta. A quota 1800 due tornanti particolarmente ripidi, circondati dalla lava, fanno da preludio a Piano Provenzana dove c’è la zona cambio con le tende dell’organizzazione (e un cancello orario); ci si veste (se si vuole) con i panni da montagna e si affrontano gli ultimi 10 chilometri sul cratere dell’Etna tra lava, polvere e neve. All’arrivo la temperatura spesso è di poco superiore allo 0».


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Tempo massimo consentito per il completamento della gara, 8 ore. Organizzata dalla U.S. Mario Tosi di Tarvisio (Udine), con l’approvazione della F.I.D.A.L. e con la collaborazione del Comitato regionale della F.I.D.A.L. della Sicilia, la manifestazione podistica misura 43,150 km, con partenza dalla spiaggia di Marina di Cottone (a quota 0) e arrivo sull’Etna in Comune di Castiglione di Sicilia (Ct), a quota 3000. La Supermaratona prevede il transito su strade comunali, provinciali e nazionali dei Comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia. Il manto stradale è asfaltato per i 33 km iniziali, mentre sarà su strada sterrata sul rimanente percorso (10 km). Innevamento possibile nell’ultimo chilometro – dal Piano delle concazze La gara crea una sana competizione e può anche essere intesa come metafora della vita, perché insegna a non  arrendersi quando il fiato manca.
“Bisogna avere  – ha dichiarato Mancuso – la saggezza di calibrare i tempi e i ritmi,  e sentirsi parte di una corsa più grande, che si fa in tanti verso l’agognata meta. Il breve ma intenso soggiorno a Linguaglossa è stato per noi un tale concentrato di emozioni, stati d’animo, sensazioni, difficile da provare  tutto in una volta  e in un così breve spazio di tempo. L’etna ha saputo stregarci con le sue strade,  tutte in salita ordinate e silenziose, con i suoi abitanti cordiali e sempre sorridenti, con la sua storia che pulsa da ogni angolo del suo centro,  con i suoi odori che sbucano fuori da trattorie e botteghe. Quando poi il tuo sguardo va oltre il belvedere di Piano Provenzana ecco che le bellezze del paesaggio riescono quasi a sconvolgerti, arte, cultura e natura si fondono in un tutt’uno difficile da immaginare ma che qui hai la fortuna di vedere”.

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