L’aureola stretta

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

L’aureola stretta.

Il guaio dei nostri ideali è che, se vogliamo essere all’altezza di ciascuno di essi, diventiamo persone con cui diviene impossibile vivere.
– Una buona dose di ordinarietà e di semplicità ci aiuta a stare bene con gli altri, senza pesare su di essi con le nostre “fissazioni” di perfezionismo. Illuminante è la storia che segue.

Un uomo andò dal medico e gli disse:
♦ – Dottore, ho un terribile mal di testa che non mi abbandona un istante. Mi potrebbe dare qualche cosa per farmelo passare?
– Certamente, rispose il dottore, ma prima ho bisogno di sapere da lei alcune cose.
– Mi dica, beve molti liquori?
– Liquori? – esclamò l’uomo indignato – non bevo mai quelle schifezze.
– E fuma?
– Trovo il fumo disgustoso. Non ho mai toccato il tabacco in vita mia.
– Sono un po’ imbarazzato nel farle questa domanda, ma… sa come sono certi uomini… le capita di avere qualche avventura notturna?
– Naturalmente no. Per chi mi prende? Mi corico tutte le sere alle dieci al massimo.
– Mi dica – proseguì il dottore – questo dolore che sente alla testa è come una fitta acuta e lancinante?
– Sì – rispose l’uomo – E’ proprio così, una fitta acuta e lancinante.
– Molto semplice, mio caro signore! Il suo problema è che l’aureola le sta troppo stretta. Non c’è che da allentarla un po’.
(fonte: Antonhy De Mello. La preghiera della rana – ed.Paoline).

Una buona dose di ordinarietà e di semplicità ci aiuta a stare bene con gli altri, senza pesare su di essi con le nostre “fissazioni” di perfezionismo. La ricerca di un’aureola personale è tentazione per molti.
Condividi l'articolo