L’autunno tropeano è iniziato nel dicembre del 2013

Riceviamo e pubblichiamo

La Città è priva del proprio Consiglio Comunale sciolto per infiltrazione mafiosa

Massimo L'Andolina - foto Libertino
Massimo L’Andolina – foto Libertino

L’autunno astronomico come tutti sanno è una delle quattro stagioni la cui durata in genere dura quattro mesi e va dal 22-23 settembre al 21 dicembre di ogni anno.
Ma non per tutti è così. Esiste infatti oltre all’autunno astronomico e meteorologico un altro autunno; quello “tropeano”. Di quest’ultimo conosciamo l’inizio ma ancora oggi non si vede la fine.
L’autunno tropeano è iniziato nel dicembre del 2013 ad opera dell’uomo che voleva sovvertire l’ordine naturale delle cose, come direbbe qualcuno e proseguito poi per opera di altri uomini che hanno fatto a gara a spingere nel buio più profondo la città di Tropea.
La caduta dell’ultima Giunta Vallone ha aperto le porte ad una serie di eventi che hanno condotto la Città a privarsi del proprio Consiglio Comunale sciolto per infiltrazione mafiosa.
Tutti innocenti? Tutti colpevoli? Certo non sta a noi distribuire giudizi sotto l’aspetto penale o su scelte amministrative che pare abbino il sapore di “consorteria”; ci sono gli organi competenti in merito ai quali non abbiamo nessuna ambizione o presunzione di sostituirci.
Ma un giudizio possiamo e dobbiamo esprimerlo per il ruolo svolto nella ultima Giunta Vallone e soprattutto per il massimo rispetto verso i tropeani e verso il loro dolore.
Le avventure politiche hanno sempre un triste destino soprattutto quando vengono inaugurate da pretesti, ambizioni smisurate che mettono in secondo piano affetti, speranze e scelte dei cittadini, fatte in piena libertà e non poggiano su fondamenti politico-amministrativi seri ma dettati unicamente dallo sfruttamento di quella posizione per vergognosi desideri personali.
La Giunta Vallone era una Giunta operosa, limpida attenta ai bisogni della Città. Una Giunta e con il Prof. Gaetano Vallone non poteva essere diversamente, che ha lasciato in eredità opere importanti, iniziative dei quali ne beneficia ancora la Città, iniziative soprattutto in campo turistico, poi abbandonate o perse per l’incredibile miopia dell’ultima Maggioranza.
Veniva posta la parola fine a quella Giunta senza alcun motivo politico valido ma solo perché molti interpretano la politica come i mezzo per arrivare in fretta a traguardi, che possono pure essere leggittimi, ma diventano immorali quando per superare l’asticella si utilizza un rullo compressore che schiaccia tutto e tutti senza un attimo di riflessione.

Gruppo “Tropis” Massimo L’Andolina

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