Le dichiarazioni di Landro segretario del PD di Parghelia

Riceviamo e pubblichiamo un documento politico

Antonio Landro spiega i motivi della mancata presentazione di una loro lista alla competizione elettorale del 26 e 27

Antonio Landro Segretario del Partito Democratico di Parghelia
Antonio Landro Segretario del Partito Democratico di Parghelia

Riceviamo e pubblichiamo un documento politico elaborato dal Segretario del Partito Democratico di Parghelia nel quale spiega i motivi della mancata presentazione di una loro lista alla competizione elettorale del 26 e 27 maggio ed esprime inoltre alcune riflessioni sui programmi elettorali delle liste in campo non tralasciando infine di indicare le prospettive e l’impegno futuro del partito.
L’incarico a formare la lista per le elezioni amministrative del 26e 27 maggio p.v., da parte degli iscritti al circolo del Pd di Parghelia, era collegato alla linea politica di rigorosa opposizione portata avanti dal gruppo consiliare e dal partito nei confronti dell’ex maggioranza guidata dal sindaco Brosio che, incapace o impossibilitata di dare risposte chiarificatrici su un articolo di stampa che riferiva di fatti gravissimi, contenute in alcune intercettazioni, che riguardavano una parte importante del suo esecutivo, ha preferito la via della fuga per ripresentarsi oggi senza alcuna spiegazione.
Le sue dimissioni, motivate con stravagante fantasia e arrampicandosi sugli specchi, rappresentavano si l’epilogo di un triennio stiracchiato nella confusione e inconsistente azione politico-amministrativa ma principalmente il modo per evitare provvedimenti quali accesso e scioglimento. Oggi, la sua riproposizione, decisa come nel 2009, da altri e altrove ma sulla pelle del paese, rappresenta un atto di pura astuzia politica, spregiudicato e arrogante considerato che il lavoro fatto per la individuazione dei candidati e la preparazione della lista prima, il sostegno e la ricerca del consenso dopo è stato fatto all’unisono dai componenti della passata giunta.
Non presentare la lista è stata quindi una scelta difficile, assunta dagli organismi del Partito e da tutti gli iscritti convinti che il permanere nel paese di una confusione estrema alimentata da un irresponsabile quanto imbarazzante silenzio del sindaco dimissionario renderà più difficile il percorso verso la normalità democratica e farà scemare, ulteriormente, la partecipazione dei cittadini alla vita del comune. Il Pd, non rinuncerà, comunque, a prendere posizione sui vari aspetti della vita comunale, anche nella convinzione che gli Organi dello Stato non trascureranno di impegnarsi per rendere più chiara e trasparente la vita del Comune.
La ricandidatura dell’ex sindaco è stato uno dei motivi principali. Riproporsi, oggi come ha fatto la Brosio è un atto di arroganza, rispetto al quale il partito ha deciso di non presentare la lista già predisposta, impegnandosi a sviluppare in futuro tutte quelle iniziative politiche contro una situazione che rimane ambigua e destabilizzata. La Brosio ha continuato a non rispondere alle nostre domande e non ha ancora chiarito la sua “ricandidatura”. Altro che il richiamo alla legalità come va proclamando a parole sulla stampa. Resto convinto che la legalità si costruisce e si difende con atti e comportamenti quotidiani. Il futuro di una comunità dentro un percorso di legalità non può prescindere dall’allontanare, in modo reale e non fittizio, ombre ed equivoci del passato.
Per formare la lista ho ricevuto un mandato ampio e senza condizioni. Tra gli obiettivi che mi sono posto due hanno avuto per me grande importanza e priorità: uscire dall’ambito chiuso e ristretto del solo Partito e chiudere una fase di divisioni politiche e personali nella “sinistra storica” che di fatto avevano favorito nel 2009 la vittoria del sindaco militante del PDL e della destra calabrese. Il primo obiettivo è stato centrato mentre il secondo, molto probabilmente per errori da me commessi, no. Da Segretario PD continuerò a lavorare in questa direzione ammettendo però che il ripetersi degli scenari del 2009 renderebbero tutto più difficile e lontano.
Nei programmi elettorali presentati trovo solo slogan e frase fatte. Dei problemi veri che riguardano i cittadini e come risolverli non vi è traccia. Si parla di territorio e trasparenza ma i cittadini sono stati espropriati del diritto di discutere su tutto ciò che di importante e strategico rappresenta per una comunità che vuole crescere per esempio il PSC di cui non si hanno notizie e di cui si discute invece a Palmi. Si parla di ambiente ma il sindaco dimissionario non ha saputo spiegare come ha fatto a farsi sottrarre i soldi per le barriere ed il ripascimento della spiaggia di Michelino.Si parla di turismo e lavoro ma in tre anni quella che rappresentava una struttura radicata e produttiva sul territorio e produceva decine di posti di lavoro, che se pure precario, rappresentava una valvola di sfogo in un settore dove i disoccupati si contano numerosi, non ha trovato il sostegno necessario per il superamento di alcune difficoltà ed il conseguente rilancio. Nei programmi non v’è traccia di finanza e tributi, l’ente si trova nella posiziona delicata di “dissesto guidato”. L’evasione tributaria negli anni dell’amministrazione Brosio è volata alle stelle, quanti migliaia di metri cubi di costruzioni mancano dai ruoli e quale politica si intenda portare avanti per fare fronte a questa emergenza non si sa e allora una domanda la voglio porre : ma è possibile che un territorio così ricco debba vivere di stenti? E’ giusto che questo comune viva sostenendosi con l’irpef di pensionati e dipendenti o con l’IMU al massimo dell’applicazione? Per quanto riguarda il rapporto con gli elettori,in questa campagna elettorale, è stato assolutamente assente. E’ mancato il confronto pubblico e aperto sostituito invece dalla lotta senza risparmio di colpi per la richiesta del voto e della preferenza per decidere la maggioranza nella maggioranza e quindi il suo controllo e condizionamento.
Voglio infine rassicurare i nostri iscritti, simpatizzanti o potenziali elettori. Stiano tranquilli, saremo presenti quotidianamente su ogni problema, sapremo esercitare il controllo necessario su ogni atto e fatto amministrativo. Saremo il pungolo continuo per spingere il Consiglio Comunale a fare e parlare di cose di cui non vorrebbe parlare.
Segretario del Partito Democratico di Parghelia

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