Nesci: “Commissioni permanenti subito”

Filo diretto con la tropeana Cittadina 5 stelle eletta alla Camera dei Deputati

I partiti tradizionali giustificano come nulla fosse l’assenza delle commissioni

La Cittadina 5 stelle eletta alla Camera dei Deputati - Circoscrizione Calabria
La Cittadina 5 stelle eletta alla Camera dei Deputati – Circoscrizione Calabria

Il Parlamento è bloccato. Abbiamo votato il 24 e 25 febbraio, ma le commissioni permanenti non esistono ancora. È un fatto molto grave, che va rimarcato. Alla Camera e al Senato sono state create due commissioni speciali, che riuniscono varie competenze e rischiano di diventare l’ennesima eccezione dell’Italia in emergenza.
In giro sostengono che si andrà così fino al successore di Monti, una volta eletto il capo dello Stato. L’attività legislativa è dunque compressa e di fatto rinviata a data incerta. Ammesso e non concesso che nasca presto un altro esecutivo, avremo perduto tempo. Troppo, sul presupposto-pretesto che tra organi istituzionali occorrano rapporti di stretta fiducia. Il potere legislativo è oggi subordinato ai tempi e alle procedure del nuovo governo, a danno della ripresa delle aziende, dell’equità sociale e della serenità dei cittadini.
Sul piano concreto, che cosa significa che deve esserci una relazione fiduciaria tra governatore e legislatore, per cui non possono partire subito le commissioni permanenti? Dobbiamo domandarcelo poiché, insistendo su questa relazione, i partiti tradizionali giustificano come nulla fosse l’assenza delle commissioni, che in concreto servono per preparare le leggi dello Stato nelle singole materie: lavoro, sanità, trasporti, istruzione, agricoltura e così via.
È bene porre la suddetta questione senza fronzoli, passando alla pratica. Intanto non si trascuri che esiste un governo in carica, il quale sta procedendo ogni volta con decreti legge, per Costituzione riservati ai soli casi straordinari di necessità e di urgenza. Sappiamo che il governo è sottoposto alla fiducia del parlamento. Ora, istituendo nell’immediato le commissioni permanenti, il nuovo governo non potrà barattare appoggi, secondo la logica, tipica, dello scambio politico. Rinviando le stesse commissioni all’insediamento del nuovo governo, è invece possibile una vasta gamma di negoziati di interesse, tra gruppi di potere interni ai partiti. Il governo deve essere espressione, a prescindere dalle commissioni, di un disegno di ricostruzione del Paese, con idee, uomini e metodi trasparenti.
I partiti si trincerano, allora, dietro al linguaggio da addetti e bluffano mediaticamente gli italiani. Nei mesi scorsi giustificarono i tagli e salassi del governo Monti con il tormentone, direbbe Alberto Arbasino, «ce lo chiede l’Europa». Al momento, invece, schermano i loro intenti e le loro preoccupazioni reali edulcorando la relazione fiduciaria tra governo e parlamento, senza specificare ai non addetti in che cosa essa consista.
Con l’impulso del Movimento Cinque Stelle è finito il tempo delle commedie, dei trucchi della politica, delle spartizioni, dei baratti a palazzo. Di là da slogan o petizioni di principio, si vada sul piano concreto, spiegando ai cittadini che non c’è una sola ragione giuridica per cui non si possano istituire le commissioni permanenti, già fatte, in condizioni analoghe a quelle attuali, nel ’76, nel ’79 e nel ’92. Lo stallo di cui si vuole imputare la responsabilità al M5S è tutto voluto da chi aspira a occupare una poltrona, poi ricambiando con la fiducia interessata al nuovo governo.
Stiamo vivendo un momento critico, nel quale è indispensabile fornire delle risposte e attivarsi immediatamente. Il Movimento Cinque Stelle, vista la chiusura dei partiti a un nostro esecutivo, sta percorrendo la via dell’azione parlamentare, con atti che spronino soluzioni tempestive e inducano a rivedere alcune scelte, per esempio il rigassificatore di Gioia Tauro, nella direzione dello sviluppo sostenibile e della democrazia partecipativa. Il governo abusa della decretazione d’urgenza e i partiti si mostrano irresponsabili, sottovalutando il ruolo e il bisogno delle commissioni permanenti. In questo modo, stanno impedendo la normale attività di Camera e Senato, indebolendo l’Italia, già nella morsa della speculazione finanziaria.

Dalila Nesci Cittadina 5 stelle
Eletta alla Camera dei Deputati – Circoscrizione Calabria

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