Lettera aperta della Briaticese

“Perplessità sull’adeguatezza del direttore di gara nel gestire l’incontro”

La società vibonese scrive una lettera aperta al prefetto e alle delegazioni provinciali dell’Associazione italiana arbitri (Aia) e della Lega nazionale dilettanti (Lnd)

Il San Nicola di Briatico reso impraticabile dalla pioggia
Il San Nicola di Briatico reso impraticabile dalla pioggia

Dopo i gravi atti accaduti in campo negli ultimi minuti di gioco della partita di calcio di seconda categoria tra Briaticese e Allarese, la società vibonese scrive una lettera aperta al prefetto e alle delegazioni provinciali dell’Associazione italiana arbitri (Aia) e della Lega nazionale dilettanti (Lnd).
A parte il dispiacere manifestato dalla società e le parole di rammarico e di forte condanna per l’accaduto, seguite dalle dovute scuse al pubblico di casa e alle autorità competenti, la Briaticese esprime però le proprie perplessità sull’adeguatezza del direttore di gara nel gestire l’incontro, che forse andava interrotto prima per l’impraticabilità del campo, ridotto quasi in un lago di fango (tra i due tempi è stato addirittura necessario tirare nuovamente le linee perché la gran quantità d’acqua sul campo le aveva cancellate). Un arbitro che secondo i dirigenti locali era «forse troppo giovane» e privo della «forza e l’esperienza necessaria a condurre questa partita, che già alla vigilia si presentava ostica e difficile». Fatto sta che, a pochi minuti dal termine, al San Nicola di Briatico è scaturita una lite tra i giocatori in campo e la partita è stata sospesa. «Chi era presente – è la versione della Briaticese – ha visto che i nostri calciatori hanno solo reagito a comportamenti antisportivi in campo e irrispettosi nei confronti del pubblico e delle famiglie che vengono a passare la domenica pomeriggio allo stadio da parte dei giocatori dell’altra squadra, e speriamo che il referto dell’arbitro indichi tutto ciò». Ma oltre allo sfogo, la Briaticese rinnova il proprio impegno societario a proseguire sulla strada seguita sino ad oggi. «Della nostra ospitalità – scrive infatti la società – sono testimoni tutte le squadre che sono passate da Briatico prima di domenica scorsa e dopo anni di fair play e di partite tranquille, in cui si è sempre cercato di onorare lo spirito dello sport, ci si è imbattuti in un brutto episodio, per cui promettiamo il nostro massimo impegno affinché resti un fatto isolato, per quanto ciò spesso esuli dalle nostre dirette responsabilità».
Nella missiva, i dirigenti della Briaticese chiedono quindi maggiore attenzione alla Lnd verso le problematiche in cui versano le piccole società calcistiche e all’Aia di valutare meglio le designazioni arbitrali di queste categorie, per difendere «chi si impegna nello sport e nel sociale».
Pur dicendosi infatti consapevoli del comportamento scorretto dei propri calciatori, che «non hanno dato un buon esempio ai nostri bambini», i responsabili della Briaticese ritengono che «non sia giusto condannare un progetto nato con i migliori auspici, anche per il settore giovanile» a causa di un episodio isolato. Non sono certo i risultati sportivi ottenuti dalla squadra, in vetta alla classifica del girone G e promossa lo scorso anno dalla terza categoria, a stare a cuore alla dirigenza, ma piuttosto «i risultati sul piano sociale ottenuti fino ad oggi con grande difficoltà, cercando di aggregare i giovani attorno a uno sport di squadra per non lasciarli nell’abbandono più totale».

Condividi l'articolo
Francesco Barritta
Francesco Barritta
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.