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Gli studenti incontrano Tommaso Bugossi

L’evento al Liceo Classico “P. Galluppi” di Tropea

L’IS Tropea e l’associazione “Insieme per” organizzano l’evento con il professore ordinario di Filosofia Teoretica e di Ermeneutica Filosofica presso l’Università di Genova

Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Beatrice Lento

Ha preso il via, il 20/11/ u.s, la serie di incontri tra gli studenti dell’istituto tropeano e l’associazione di volontariato “Insieme per“ al servizio dei malati di cancro e delle loro famiglie.
Il primo a godere dell’evento il Liceo Classico “P. Galluppi” che, in un salone gremito di giovani e di docenti, ha avuto il piacere di conoscere, quale testimone d’eccezione, il professore Tommaso Bugossi, ordinario di Filosofia Teoretica e di Ermeneutica Filosofica presso l’Università di Genova. Accanto al docente universitario il primario del reparto oncologico dell’ospedale di Tropea, dott.ssa Maria Grazia Arena, la presidente dell’associazione “Insieme per” Mary Giofrè, il dirigente dell’Asp dottor Giuseppe Euticchio e la volontaria Serena Piserà. La comunicazione del prof. Bugossi , autore di numerose opere filosofiche tra cui “ La scienza e il problema dell’essere”, “Momenti di storia del rosminianesimo”,” Metafisica dell’uomo e filosofia dei valori in M.F. Sciacca” ha assunto da subito la connotazione di una vera Lectio Magistralis, centrata sulla complessa e coinvolgente tematica della sofferenza e della compartecipazione. Fondatore della Metafisica Antropica, la riflessione del filosofo ha esaltato il valore dell’uomo che “….. nella sua integralità è l’autore della storia, il generatore della sua perennità” che “… scrive la propria storia , il proprio dolore e la propria gioia”. Secondo il Bugossi è nella gioventù che si vede l’uomo maturo e solo se si è forti si può procedere negli anni senza mai invecchiare. Nella sua veste di testimone il filosofo, di chiara matrice cristiana , ha evidenziato gli atteggiamenti tipici dei malati gravi riassumibili nella triade : rifiuto,collera,depressione. Ha affrontato, poi, il tema della consolazione che apre il percorso della problematica della buona morte. L’uomo cerca di non pensare alla sofferenza e da qui scaturisce la radice profonda dell’intolleranza verso chi soffre considerato una sorta di attentato al proprio benessere , al proprio quieto vivere.
Per il prof. Bugossi oggi non sappiamo accettare la sofferenza perché abbiamo perso la capacità di sperare ed amare. L’amore è donare ma soprattutto è donarsi. Il messaggio conclusivo del filosofo ha aperto il varco alla speranza attraverso la solidarietà. “Dobbiamo operare per un mondo più sano, dobbiamo essere artefici di una rivitalizzazione della società togliendo sofferenze e dando felicità. Questo per tutti gli esseri viventi, tanto più verso un ammalato. Questa compartecipazione “ ha sottolineato Bugossi” non è commiserazione ma è mettersi al posto di una persona ammalata e immaginarsi come questa persona possa sentirsi. Doniamo un po’ del nostro preziosissimo tempo per donarci a chi soffre , cosi la nostra giornata non sarà trascorsa invano. Amor vincit omnia” Le toccanti parole del prof. Bugossi hanno raggiunto tutto l’Auditorium che lo ha ascoltato in un silenzio, quasi irreale, smorzato solo da un liberatorio applauso finale.” Abbiamo avuto un’opportunità unica “ha dichiarato la dirigente Lento “non solo per la levatura scientifica del relatore ma soprattutto per il suo spessore umano. Non è facile riscontrare in chi soffre una grave patologia come quella oncologica, tanta serenità e sopratutto tanta forza, passione e dignità. La sua è stata una lezione di vita straordinaria e di questo siamo grati all’associazione “Insieme per” che ci ha dato lo stimolo giusto per far comprendere ai giovani il valore del servizio“. Il prof. Bugossi incontrerà nei prossimi giorni gli studenti dello Scientifico, poi quelli dei Servizi Commerciali e Turistici ed infine i ragazzi dell’Alberghiero”Quando abbiamo ringraziato, il prof. Bugossi ha voluto sottolineare, con insistenza, la sua gratitudine verso la scuola che gli ha trasmesso vitalità e benessere e stringendomi le mani mi ha detto ‘Sono arrivato moribondo ed esco carico di vita’ questa affermazione sincera mi ha molto emozionato“ (dichiarazione della dirigente Lento). L’incontro con Bugossi ha rappresentato un esaltante momento di sensibilizzazione finalizzato al concorso bandito da “Insieme per “allo scopo di educare i giovani ad “essere vicini a chi soffre” La competizione si svilupperà in due sezioni : una a carattere letterario ed un a carattere grafico-multimediale e le premiazioni avverranno l’11 febbraio 2014 in occasione della Giornata del Malato.

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Beatrice Lento


22 novembre 2013


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