L’intervento del sindaco di Torino

Profumo e Chiamparino, per sponsorizzare la candidatura di Repice

Un grazie ai Calabresi e al Mezzogiorno d’Italia

Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino ed il dott. Adolfo Repice - foto Libertino

E’ stato un intervento ad ampio raggio quello del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, giunto a Tropea insieme al rettore de politecnico, Francesco Profumo, non solo per sponsorizzare la candidatura a sindaco del dirigente generale del suo comune , ma anche per estendere un ringraziamento a tutta la Calabria che con i suoi  emigrati   degli anni passati nella capitale dell’automobile “ha contribuito, insieme a quelli provenienti  dagli altri paesi  del Mezzogiorno, a far sì che  Torino invece di restare una piccola città di provincia diventasse una metropoli”. Da qui quindi una difesa a tutto tondo dell’immigrazione odierna, proveniente da altre parti del mondo,  da considerare come “una grande risorsa per tutta la nazione”.
E riconoscenza alle regioni del sud anche da parte de rettore del politecnico perché “dei 28.000 studenti che lo frequentano il 30% proviene da lì contribuendo a far crescere la nostra scuola”. Altro forte legame con la Calabria evidenziato dalle due personalità quello con l’università calabrese, di cui Profumo ha evidenziato la stretta collaborazione col politecnico per la  realizzazione di un progetto per creare un centro di ricerca  per l’energia rinnovabile in Cina. Ma l’attenzione è stata focalizzata soprattutto sui problemi di Tropea per la cui risoluzione, ritengono, l’elezione di Adolfo Repice rappresenta una sicura carta vincente. “Grande stima umana e personale” ha dichiarato nei suoi confronti Chiamparino ricordando nel contempo che la scelta per l’importante ruolo all’interno del comune di Torino è ricaduta su di lui “per i titoli di gran lunga superiori a quelli degli altri dieci candidati e perché nessuno mi ha telefonato per raccomandarlo, cosa che per l’Italia di oggi  rappresenta la patente migliore di trasparenza, serietà e professionalità”. 

Tropea, Piazza Vittorio Veneto - foto Libertino

E, nell’esercizio delle sue funzioni, ha ancora sottolineato, non mai sbagliato. Ha quindi rivolto un invito ai tropeani a fidarsi di lui smentendo chi diffonde la voce che, se sarà eletto, amministrerà in teleconferenza, per la sua diretta esperienza che “quando prende un impegno lo mantiene fino in fondo” e lui si è pubblicamente impegnato ad assicurare la sua costante presenza a Tropea. Sui debiti del comune di Torino, evidenziati dagli avversari politici di Repice, il sindaco ha dichiarato di averli fatti  per la realizzazione di grandi opere, “mentre altri li hanno fatti senza realizzare niente”. E ha quindi ricordato di aver creato a Torino dopo 35 anni la prima linea metropolitana; di avere investito 50milioni di euro per raddoppiare il politecnico e farlo diventare quella scuola di eccellenza e centro di ricerca che oggi è; l’organizzazione delle Olimpiadi per cui il Comune ha investito 400milioni di euro per realizzare un evento da 3miliardi di euro e tutto “senza alcun intervento di Protezione Civile”. Come presidente dell’ANCI ha poi assicurato al suo DG il suo impegno per Tropea, come per gli altri Comuni d’Italia, “ma cercherò di esserti vicino in modo speciale”. Il suo messaggio di amministratore è stato che “non c’è mai un uomo solo al comando ma il lavoro di una squadra e la squadra deve essere tutta la città, anche chi non ti ha votato”. Un concreto impegno per analizzare i problemi dal punto di vista geotecnico della rupe tropeana è stato preso dal rettore del politecnico che ha assicurato l’invio sul posto di un emerito professore della sua scuola. Nel saluto iniziale il presidente della provincia De Nisi ha dichiarato che “è un onore per la nostra Provincia la presenza del presidente di tutti i Comuni d’Italia”, auspicando che dia “la giusta considerazione al Mezzogiorno d’Italia”. Dal canto suo il candidato a sindaco, prima degli interventi dei due illustri ospiti,  ha espresso  la sua “commozione ed emozione per la loro presenza” e, rivolgendosi al numeroso pubblico che ha riempito piazza Vittorio Veneto, ha dato assicurazioni che la squadra che lo sostiene “è destinata non solo ad alzare la mano ma a collaborare pienamente per lo sviluppo della città” specificando che  non farà il sindaco in teleconferenza e che busserà a tutte le porte a chiedere aiuto per risolvere i problemi di Tropea.

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