Lo scapolare del Carmine

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

179a-scapolareLo scapolare o abitino
del Carmine

La festa della Madonna del Carmine, celebrata ieri 16 luglio, ha messo in evidenza una devozione cara al popolo cristiano: lo scapolare del Carmine. In una società, come quella attuale, dove si ostentano i più svariati simboli di appartenza (magliette sportive, tatuaggi anche satanici, scritte su indumenti anche intimi…) lo scapolare del Carmine si presenta con discrezione e devozione: per un cristiano è un onore testimoniare agli altri la propria appartenenza al Signore e alla Madonna. E poi… c’è quella grande promessa che è quasi un’assicurazione per l’eternità.

Un’assicurazione per l’eternità?
Nel 1251 Simone Stock, carmelitano inglese con molte virtù, era stato eletto Generale dell’Ordine. Pregando la Madonna, San Simone la implorò che non permettesse la scomparsa dell’Ordine Carmelitano. La Santissima Vergine apparve al suo buon servitore e gli consegnò lo Scapolare, perché fosse usato sopra le vesti.
A quel tempo, i servi usavano una tunica come abito civile e sopra di essa indossavano una tunica più piccola, che indicava, per il colore e per caratteristiche peculiari, l’identità del suo padrone. Lo Scapolare del Carmelo era simile a questa piccola tunica.
La Madonna consegnava, quindi, a San Simone Stock, una livrea propria dei suoi servi, affinché fosse usata da tutti i carmelitani, e prometteva:
“Ricevi, figlio dilettissimo, lo Scapolare del tuo Ordine, segno della mia fraterna amicizia, privilegio per te e per tutti i carmelitani. Coloro che moriranno rivestiti di questo Scapolare non andranno nel fuoco dell’Inferno. Esso è un segno di salvezza, di protezione e di sostegno nei pericoli e di alleanza di pace per sempre“.
Questa meravigliosa promessa della Santissima Vergine non è di poco valore per il cristiano che veramente desidera salvare la sua anima. Molti Papi e teologi hanno confermato e spiegato che chi ha una vera devozione per lo Scapolare e lo usa, effettivamente riceverà da Maria Santissima la grazia della contrizione e della perseveranza finale.
Dopo l’apparizione a San Simone Stock, l’Ordine Carmelitano rifiorì e conobbe altri periodi di gloria, accrescendo in tutta la Chiesa Cattolica la devozione alla Santissima Vergine. In questo Ordine nacquero tre luminari, per non citare che questi, che risplenderanno dappertutto e per sempre nel firmamento della Chiesa: Santa Teresa d’Avila, San Giovanni della Croce e Santa Teresa del Bambino Gesù, tutti e tre proclamati “Dottori della Chiesa”.

Il Privilegio Sabatino
Una seconda promessa fatta, dalla Madonna del Carmine, ha dato una ancor più importanza alla devozione dello Scapolare.
La Santissima Vergine apparve a Papa Giovanni XXII nel 1322 e gli disse:
“O Giovanni, Vicario del mio diletto Figlio… concedi ampia conferma al mio santo e devoto ordine del Carmelo, iniziato da Elia ed Eliseo… E anche altri, se entreranno, faranno parte per Devozione, portando l’Abito Santo… Io, Madre di Grazia, libererò quanto prima e specialmente il primo sabato dopo la sua morte, quanti troverò nel Purgatorio: li libererò e li condurrò al monte santo della Vita Eterna”.
Lo stesso Pontefice, il 3 marzo 1322, confermò questa indulgenza plenaria nella celebre Bolla Sabatina, confermata successivamente dai Papi Alessandro V, Clemente VII, Paolo III, San Pio V e San Pio X.
Nel 1950, Papa Pio XII scrisse sopra lo Scapolare, esprimendo il suo desiderio perché “sia il simbolo della consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, della quale abbiamo molto bisogno in questi tempi tanto pericolosi”. Scrisse anche: “Non si tratta di cosa di poco conto, ma dell’acquisto della Vita Eterna, in virtù della tradizionale promessa della Beata Vergine. Si tratta infatti dell’impresa più importante e del modo più sicuro di attuarla…” (Lett. “Neminen profecto”, 11 febbraio 1950).
Il Papa Paolo VI esortava (nel 1965): “Abbiamo in grande stima le pratiche e gli esercizi di pietà verso la Beatissima Vergine, raccomandati lungo i secoli dal Magistero della Chiesa, tra i quali stimiamo di dover ricordare espressamente la religiosa prassi del Rosario e dello Scapolare del Carmelo”.
Anche il Papa Giovanni Paolo II lo ha raccomandato insistentemente e lo portava con devozione.
All’inizio lo Scapolare era di uso esclusivo dei religiosi carmelitani. Più tardi, la Chiesa, volendo estendere i privilegi e i benefici spirituali di questo abito religioso a tutti i cattolici, estese la possibilità del suo ricevimento a tutti i fedeli.

* * *  – Considerando tutto questo con la mutata sensibilità di oggi, mi viene da riflettere: la Madonna chiede un piccolo segno di appartenenza a lei e Lei penserà a tutto: “Dammi un punto di appoggio e ti salverò! “- Il grande Archimede affermava con sicurezza; “Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo!” (a proposito del funzionamento fisico della leva).

In una società, come quella attuale, dove si ostentano i più svariati simboli di appartenza (magliette sportive, tatuaggi anche satanici, scritte su indumenti anche intimi...) lo scapolare del Carmine si presenta con discrezione e devozione: per un cristiano è un onore testimoniare agli altri la propria appartenenza al Signore e alla Madonna. E poi... c'è quella grande promessa che è quasi un'assicurazione per l'eternità.
In una società, come quella attuale, dove si ostentano i più svariati simboli di appartenza (magliette sportive, tatuaggi anche satanici, scritte su indumenti anche intimi…) lo scapolare del Carmine si presenta con discrezione e devozione: per un cristiano è un onore testimoniare agli altri la propria appartenenza al Signore e alla Madonna. E poi… c’è quella grande promessa che è quasi un’assicurazione per l’eternità.
Condividi l'articolo