L’opinione di Francesco A. Taccone

Osservazioni per la “CorriZaccanopoli”

L’importanza  della corsa su strada

Francesco Antonio Taccone preside in penzione - foto Libertino
Francesco Antonio Taccone preside in penzione - foto Libertino

Mercoledi 4 agosto verso le ore 19.00, mentre ero al campo sportivo di Parghelia, con il giavellotto, ho visto due ragazzi che affiggevano un manifesto, mi sono avvicinato e mi hanno detto che il 10 agosto ci sarebbe stata la corriZaccanopoli. Ho chiesto per quale motivo la corsa si sarebbe svolta il 10 e non il 4 oppure il 5 agosto, giorni dedicati alla festa della madonna della Neve.
Mi è stato risposto che il 10 agosto era stato fissato dalla Fidal provinciale (atletica leggera), giorno per loro disponibile. Ho apprezzato la serietà della Fidal nell’assicurare la sua presenza alle gare. Perché ritengo che sia opportuno che ogni manifestazione abbia delle regole onde assicurare un sano principio della libertà ed evitare il libertinaggio. Finito di fare scatti e tiri di giavellotto, sono sceso nella strada per leggere i manifesti affissi, il giorno successivo i due manifesti erano stati già strappati dai soliti vandali che vogliono l’immobilismo. Sono rimasto compiaciuto dai numerosi sponsors menzionati nel manifesto. Ho notato però che mancava l’indicazione della distanza chilometrica del percorso si tratta di una lacuna, chi ha fatto e fa atletica leggera sa quanto è importante conoscere la misura del percorso. Basta qualche metro in più o in meno per cambiare il risultato della gara, secondo lo stereotipo e l’allenamento dell’atleta.
Il numero rilevante degli sponsors è una chiara dimostrazione che molte persone comprendono che l’attività sportiva serve a temprare il carattere, a potenziare le difese dell’organismo ad esempio: combattere l’acido urico, il diabete, ecc. Il 5 agosto, festa della Madonna della Neve, mi ricorda l’umanesimo nordico. Infatti nella Finlandia è stato eretto un monumento al fondista Paolo Nurmi , simbolo dello sport all’aria aperta, della corsa regina di tutti gli sport, la quale è come l’ipofisi che regola tutte le ghiandole interne. La gara riservata anche alle persone adulte è un modo per sottolineare il rispetto dovuto all’anziano che Cicerone esalta nel De Senectute.
I due giovani che hanno affisso il manifesto, richiamarono alla mia memoria lo sport presso i Romani e le figure di Eurialo e Niso. Esempio della vera amicizia che Cicerone celebra nel De Amicizia. L’amicizia è di fondamentale importanza per non rimanere soli e per creare nella società vincoli di reciproco rispetto. L’importanza della presenza della Fidal, come la serietà degli organizzatori di Zaccanopoli indicano il valore del   “gamma”  in atletica leggera, sul podio ne salgono tre. Originariamente le corse erano riservate agli uomini, secondo la concezione sportiva di Decubartain. Nel 1928 alle olimpiadi di Amsterdam (Olanda) furono ammesse per la prima volta le donne e Decubartain si oppose ma , nonostante il suo parere contrario le donne hanno continuato a gareggiare. La IV edizione della corriZaccanopoli indicata in numero romano nel manifesto, a me sembrò un richiamo alla serietà della civiltà romana, numerazione che deriva dalla sumerica, dalla babilonese, etc., dalla quale prosegue la nostra civiltà. Agli atleti dico, “atlein” = gareggiare, poiché la parola Zaccanopoli è di chiaro etimo greco (migrazione dell’VIII secolo A. C.). Sul podio saliranno “alfa” il  primo, il “beta” secondo, ed il terzo “gamma”.
Tutti gli altri sono importanti, ecco Decubartain è importante gareggiare. Bisogna dire grazie all’organizzazione della gara ed a tutti gli altri che hanno contribuito alla riuscita della competizione. Ogni persona ha la sua importanza secondo il ruolo e la competenza. Vedi genesi e struttura della società del filosofo Giuseppe Gentile. Il lavoro degli atleti, dimostra che non esiste guerra stellare senza guerra arcaica. Lo sport unendo i popoli tende a trasformare le contese belliche in sane competizioni. Il campo di Parghelia intitolato a Girolamo Grillo, a me ricorda il famoso atleta Grillo, celebrato nei miniambi di Eronda. Voglio sperare che Vibo Valentia continui ad essere provincia in modo che anche l’attività sportiva possa avere un maggiore sostegno e l’attenzione necessaria per un sempre maggiore sviluppo e controllo.

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