L’ultima moneta per gli alluvionati

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

chiede_elemosina

L’ultima moneta per gli alluvionati

 

Le recenti inondazioni in Liguria e nel Milanese hanno fatto venire a galla una bella storia di piccola, ma grande solidarietà.

Nel Tirolo avvennero una volta grandi inondazioni per la piena dell’Inn, e molti villaggi furono così devastati, che dopo la piena non potevano più riconoscersi.
Di lì a poco, facendosi in un comune la colletta per le vittime di tanto disastro, i raccoglitori vennero anche in una casa dove abitava una povera vedova con i suoi bambini. Entrati in casa, disse uno dei questuanti: «Qui non avremo certo nulla, perché la donna non ha che un mucchio di bambini».
Però la vedova gli diede una lira, dicendo: «Io ho almeno una stanza e il letto per i miei bambini, mentre i poveri alluvionati non hanno nulla». I raccoglitori ringraziarono e uscirono, ma presto furono raggiunti da una delle bambine di questa povera vedova, che gridò loro: « Guardando meglio abbiamo trovato anche un’altra mezza lira; prendetela!»

Ricorda l’offerta della vedova nel tempio.
Gesù, sedutosi di fronte al tesoro del Tempio, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: “In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.
Vangelo secondo Marco, cap. 12,41-44

Inondazioni e alluvioni affollano sempre di più le notizie quotidiane. Spesso vengono sottolineate più le responsabilità e le colpe degli uomini per i dissesti causati all'ambiente che la gara di solidarietà a cui questi disastri richiamano con urgenza.
Inondazioni e alluvioni affollano da sempre le notizie quotidiane. Spesso vengono sottolineate più le responsabilità e le colpe degli uomini per i dissesti causati all’ambiente che la gara di solidarietà a cui questi disastri richiamano con urgenza.
Condividi l'articolo