L’uomo che smise di zoppicare

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

L’uomo che smise di zoppicare.

Il pensare continuamente ai guai e ai problemi della vita porta ad avere atteggiamenti rinunciatari nei confronti della stessa vita, convinti che non vale la pena viverla in pienezza. Ma poi qualche volta ci si scorda dei guai e dei problemi e riaffiora l’ottimismo e la speranza. Quante persone vivono prigioniere della loro depressione… San Paolo ci avverte: «Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio» (Col 3,1).

♦ C’era una volta un uomo che zoppicava da una gamba. Gli piaceva raccontare storie e, raccontandole, inscenava i fatti con molto entusiasmo.
Un giorno, stava tracciando il profilo del suo antico insegnante e ne ripeteva, sempre inscenando con grande disinvoltura, i gesti e la mimica:
– Il mio insegnante era uno spettacolo. Sapeva comunicare, era allegro … Ad una festa, dovevate vedere come ballava e saltava con i suoi alunni.
E imitando l’insegnante, l’uomo divenne così eccitato che dimenticò di essere zoppo e saltava e ballava come aveva fatto il suo maestro.
Da quel giorno guarì e non zoppicava più.

La nostra mente influenza fortemente il nostro corpo. Con coraggio ed entusiasmo, possiamo superare i nostri limiti.

Un canto per la vita
Se siete risorti con Cristo

Se siete risorti con Cristo,
vivete da uomini liberi!

1. Liberi dalla legge, che porta al peccato,
liberi dal peccato, che porta alla disperazione, alla morte.
2. Cercate le cose di lassù dove Cristo è alla destra di Dio.
Siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!
3. Liberi da precetti umani, che sembrano essere saggi
per la loro affettata devozione, ma non servono che a soddisfare la carne.

Non si deve pensare continuamente ai guai e ai problemi della vita: la nostra mente influenza fortemente il nostro corpo. Con coraggio ed entusiasmo, possiamo superare i nostri limiti. “Se siete risorti con Cristo, vivete da uomini liberi!”.
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