L’utilità dell’inutile di Nuccio Ordine

Un affascinante saggio edito da Bompiani

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Nuccio Ordine (L’utilità dell’inutile – Bompiani 2013)
“L’ossimoro evocato dal titolo L’utilità dell’inutile merita un chiarimento”, così Nuccio Ordine, nell’introduzione al suo affascinante saggio edito da Bompiani, giunto alla quattordicesima edizione. Un manifesto, come recita il sottotitolo, tradotto in diciotto lingue e seguito da un saggio di Abraham Flexner.
Un libro che ha il merito di porre l’attenzione non solo sull’utilità dell’inutile, ma anche sull’inutilità dell’utile. E Ordine attira la nostra attenzione attraverso le riflessioni di grandi filosofi e scrittori in circa duecento pagine tornite, leggerissime, semplicemente magiche, dove mostra come l’ossessione al possesso e il culto dell’utilità finiscano per inaridire lo spirito. Scrive Ordine, sempre nell’introduzione: “Esistono saperi fine a se stessi che – proprio per la loro natura gratuita e disinteressata, lontana da ogni vincolo pratico e commerciale- possono avere un ruolo fondamentale nella coltivazione dello spirito e nella crescita civile e culturale dell’umanità. […] Ma la logica del profitto mina alle basi quelle istituzioni (scuole, università, centri di ricerca, laboratori, musei, biblioteche, archivi) e quelle discipline (umanistiche e scientifiche) il cui valore dovrebbe coincidere con il sapere in sé, indipendentemente dalla capacità di produrre guadagni e benefici pratici. […] Nell’universo dell’utilitarismo, infatti, un martello vale più di una sinfonia, un coltello più di una poesia, una chiave inglese più di un quadro: perché è facile capire l’efficacia di un utensile mentre è sempre più difficile comprendere a cosa possano servire la musica, la letteratura o l’arte.” Se dunque rinunceremo alla forza generatrice “dell’inutile”, finiremo per perdere il senso stesso della vita. Oggi più che mai, infatti, chi non ha non è: i saperi senza profitto sono inutili. Nel suo prezioso “dialogo” con i classici del pensiero filosofico e i grandi della letteratura, Ordine ha voluto fermare questa “desertificazione dello spirito”. L’uomo deve fermarsi e riflettere per rendere sempre più umana la propria esistenza. Le scienze inutili dimostrano di avere utilità perché stimolano scoperte e sono essenziali per il miglioramento della vita dell’uomo.
Solo quando avrà terminato di leggerlo, il lettore capirà che questo meraviglioso saggio non è semplicemente utile ma necessario, fondamentale sia per la propria biblioteca che per la propria vita.

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Francesco Marmorato
Francesco Marmorato
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.