Sulla questione porto risponde Macrì

Il politico fa chiarezza sulla decisione del Consiglio di Stato

Dopo le tesi di D’Agostino (PD), ora tocca al Consigliere Nazionale Pdl e Coordinatore della sezione locale di Tropea

Avv. Giovanni Macrì Consigliere Nazionale Pdl Coordinatore Città di Tropea
Avv. Giovanni Macrì
Consigliere Nazionale Pdl
Coordinatore Città di Tropea

In merito alla questione Porto di Tropea, quale commissario cittadino del Pdl mi sento in dovere di esternare brevemente il mio punto di vista, posizione che condivide la maggioranza del partito nonché il nostro Coordinatore provinciale, On. Nazzareno Salerno. Tralascio volutamente gli aspetti strettamente giuridici stante la chiarezza della decisione del Consiglio di Stato. Effettivamente, “tutto il resto è noia”!
Ho personalmente espresso in più occasioni il mio profondo rammarico, le mie perplessità e la mia contrarietà rispetto alle determinazioni che la precedente amministrazione a guida Repice aveva adottato sulla complessa questione. La sentenza del Consiglio di Stato ha confermato molti, se non tutti, dei miei dubbi.
Ritengo che la via intrapresa dall’attuale amministrazione, ossia la strada della revisione della precedente decisione e dell’accordo con la Porto Tropea S.p.A., sia dal punto di vista giuridico e da quello economico/industriale, quella corretta in quanto l’unica in grado di consentire in tempi strettissimi la ripresa di un’attività strategica per l’intera città evitando, al contempo, l’attivazione di ulteriori, pericolosissimi, contenziosi che non farebbero altro che procrastinare sine die questa intollerabile situazione di incertezza esponendo, al contempo, il Comune ad altissimi ed inaccettabili rischi di natura economica.
In ragione di ciò invito tutti i consiglieri comunali, in particolare gli iscritti al Pdl, a votare, in modo compatto e convinto il punto che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale segnalando, ancora, come la sua approvazione, paradossalmente, varrà a garantire e tenere indenni i precedenti amministratori dagli effetti pregiudizievoli connessi all’adozione di un atto chiaramente illegittimo (giusta sentenza del Consiglio di Stato) e, in quanto tale, capace di generare una loro diretta responsabilità patrimoniale nei confronti della Società e dell’Ente. Questo è il dato oggettivo di cui si dovrebbe preoccupare chi vorrebbe oggi dispensare lezioni di diritto contravvenendo, con argomenti assai deboli e discutibili, a quelle che sono state le risultanze giudiziarie. Prendo atto, dunque, e apprezzo la magnanimità della maggioranza che avrebbe potuto ben inserire nello schema di accordo una clausola di salvaguardia del diritto della società ad agire contro i diretti responsabili per il risarcimento di tutti i danni arrecati per effetto dell’illegittima attività amministrativa.
Nell’auspicare che la procedura si definisca positivamente in tempi brevissimi e, comunque, entro il corrente mese, concludo invitando chiunque nutrisse dubbi sulla bontà di quanto appena detto a fare una passeggiata all’interno dello scalo portuale; la vista e le notizie che ivi si potranno raccogliere li dipaneranno in un battito di ciglia.

Consigliere Nazionale Pdl
Coordinatore Città di Tropea

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