Manca Dio in questa casa

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Manca Dio in questa casa.

Stiamo sostenendo una specie di lotta, di riconquista o di resistenza, per mantenere i segni sacri nei luoghi aperti al pubblico: crocifisso alla parete, statue della Madonne e dei Santi, i segni sacri della memoria di un avvenimento importante nel passato. Per la verità, fa piacere vedere la mobilitazione di cittadini che invocano il rispetto delle proprie tradizioni e quindi anche dei propri simboli. Ed anche l’indignazione per il raccapriccio che suscita la distruzione di questi simboli per odio alla nostra religione. Ma se oggi c’è una certa parte di immigrati a rifiutare e distruggere i nostri simboli sacri, ieri sono stati gli stessi “cristiani” impegnati in guerra con altri popoli o peggio in guerre civili (quanta distruzione e sofferenza!). L’odio e la violenza si è abbattuto non solo sulle persone “nemiche”, ma anche sui simboli che le rendevano forti. – Oggi, Papa Francesco ci invita a verificare l’importanza di questi simboli nella nostra vita, a partire dalle nostre case.
Ecco un chiaro esempio.

Un uomo finì di costruire e di arredare la sua casa.
Era veramente bella. L’arredamento era tutto nuovo e nello stesso stile.
♦ Quindi invitò a pranzo un caro amico, così gli poteva far vedere la casa. Dopo il pasto, gli mostrò tutta la casa. Ci teneva all’opinione dell’amico; perciò chiese con apprensione:
– “C’è qualcosa che manca? Puoi dire senza timore, perché oggi stesso provvederò”.
L’amico si fece coraggio e disse:
– “Sento che Dio manca nella tua casa”.
Il padrone di casa comprese il messaggio. Quello stesso pomeriggio, andò in un negozio, comprò un bellissimo crocifisso e lo appese alla parete della stanza principale.

♦ Quante nostre case oggi sono come questa: hanno tutto, ma non la cosa principale, Dio.
♦ Da amici possiamo fare la nostra testimonianza, come ha fatto l’amico visitatore.
Non si può calcolare la forza che dà alla famiglia ogni giorno un bel simbolo religioso posto sul muro, come un crocifisso, un’immagine della Madonna, un’immagine di un Santo!
Il simbolo agisce in modo subliminale, cioè il messaggio può non raggiungere la nostra coscienza, ma agisce in profondità anche se non lo percepiamo.

Fa piacere assistere e partecipare alla mobilitazione di cittadini che invocano il rispetto delle proprie tradizioni e quindi anche dei propri simboli religiosi. Ma ci farebbe bene accogliere l’invito di Papa Francesco a verificare l’importanza di questi simboli nella nostra vita, a partire dalle nostre case. Quanta forza può dare alla famiglia ogni giorno un bel simbolo religioso posto sulle mura di casa: un crocifisso, un’immagine della Madonna, un’immagine di un Santo!
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