Manifestazione a difesa del pronto soccorso dell’ospedale di Tropeaedintorni

La manifestazione di oggi

L’appello lanciato dai comitati civici è stato molto partecipato

SalviamoOspedaleTropea
Numerosi cittadini, stamane, alle ore 1:00 hanno risposto all’appello lanciato dai comitati civici Pro e Salviamo l’ospedale di Tropea formatisi a difesa del’ospedale uno dei quali è presieduto dalla professoressa Lilly Pagano Crupi.
Negli anni precedenti il comitato “No allo smantellamento dell’ospedale di Tropea” ha tenuta desta l’attenzione della popolazione tropeana. Sono di questi giorni le notizie secondo cui la copertura del servizio di Pronto Soccorso per 24 ore sarebbe stata assicurata dai medici del presidio ospedaliero tropeano fino a Domenica 15 giugno 2014. Il Sindaco di Tropea dott. Giuseppe Rodolico ha fatto sapere ai manifestanti tramite il vice sindaco dott. Domenico Tropeano e la dottoressa Rosalia Rotolo assessore alle politiche sociali che Il Prefetto dott. Giovanni Bruno e il direttore generale dell’ASP di Vibo Valentia dott. Florindo Antiniozzi si sono impegnati a risolvere tempestivamente il problema dell’assenza di un numero adeguato di medici nel pronto soccorso di Tropea e a rafforzare il numero delle ambulante di pronto intervento.
I manifestanti hanno ricordato che si puo’ ricorrere alla persuasione del personale e se proprio sarà il caso, secondo legge, in casi di necessità e urgenza addirittura alla precettazione dei medici necessari al buon funzionamento del pronto soccorso tropeano al fine di garantire il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana.
I manifestanti hanno esposto cartelli con scritto che il nosocomio di Tropea è necessario non solo ai tropeani ma anche alle migliaia di turisti che affollano Tropea ormai quasi per tutto l’anno. I comitati si sono dati appuntamento per domenica 15 giugno alle ore 19:00 a Piazza Ercole per un comizio esclusivamente dedicato alle problematiche dell’ospedale di Tropea.

Il portavoce dei comitati civici
“Pro ospedale di Tropea” e “Salviamo l’ospedale di Tropea”

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