Martirio e Martiri

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

 

012a-Martirio Martirio e Martiri.

“In odio alla fede”. Così è avvenuto l’omicidio dell’arcivescovo salvadoregno Oscar Arnulfo Romero. Lo hanno riconosciuto i membri del Congresso dei teologi presso la Congregazione delle cause dei santi i quali, che hanno espresso il loro voto unanimemente positivo sul martirio subìto dal presule di San Salvador il 24 marzo 1980. – Martire è chi subisce violenza e morte e non di chi provoca la morte degli altri. – Ma c’è anche il martirio quotidiano della fedeltà e dell’amore..

Mons. Oscar Romero fu ucciso mentre celebrava l’Eucaristia nella cappella di un ospedale, i suoi carnefici vollero così eliminare un nemico politico, il quale non esitò mai a denunciare i crimini compiuti dallo Stato.
In occasione del Giubileo del 2000, Giovanni Paolo II citò mons. Romero nel testo della “celebrazione dei Nuovi Martiri”, riprendendo quanto aveva scritto il giorno della sua morte alla Conferenza episcopale salvadoregna: “Il servizio sacerdotale della Chiesa di Oscar Romero ha avuto il sigillo immolando la sua vita, mentre offriva la vittima eucaristica”.
Papa Francesco ha citato mons. Romero durante l’ultima udienza generale. Il Santo Padre ha ricordato che l’arcivescovo di San Salvador “diceva che le mamme vivono un ‘martirio materno’. Infatti nell’omelia per il funerale di un prete assassinato dagli squadroni della morte, Mons. Romero disse, riecheggiando il Concilio Vaticano II: “Tutti dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede, anche se il Signore non ci concede questo onore… Dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la vita, avere spirito di martirio, è dare nel dovere, nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere; in quel silenzio della vita quotidiana; dare la vita a poco a poco? Sì, come la dà una madre, che senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce, lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. È dare la vita. È martirio”.
(da Zenit.org, 09 Gennaio 2015).

Bibbia. Vangelo di Matteo.
Gesù diceva ai suoi discepoli: «Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. – Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. – Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi». (cap.5,10-12).

Il vero martire offre la sua vita senza toglierla a nessuno o fare del male agli innocenti. Il vero martirio è frutto dell'amore e non dell'odio.
Il vero martire offre la sua vita senza toglierla a nessuno o fare del male agli innocenti. Il vero martirio è frutto dell’amore e non dell’odio.
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