Martoriato dalle mareggiate il litorale tropeano

La perla del tirreno merita una maggiore attenzione da parte della politica

Tropea aspetta una risposta ed un intervento serio alla vigilia della stagione estiva

Riccardo Naccari, Segretario Provinciale dei Giovani Democratici – foto Libertino

Costa degli Dei martoriata dalle mareggiate: gravi danni a Tropea.
Litorale tropeano martoriato dalle recenti mareggiate. Un altro durissimo colpo inferto alla già gran parte erosa costiera tropeana.
Grave la situazione nel tratto del lungomare in località “Convento” qui, in alcuni punti, l’acqua del mare è arrivata addirittura a lambire la “passeggiata” sul lungomare, cancellati e distrutti numerosi stabilimenti balneari nell’arco di pochi giorni.
Sicuramente non è opportuno lasciarsi andare a speculazioni e polemiche da “bottega”, al contrario è doveroso chiedersi, all’indomani dell’ennesima mareggiata che ha messo in ginocchio la costa degli dei, se il Comune di Tropea si è attivato a chiedere lo stato di calamità per le forti mareggiate che hanno flagellato tutta la costa tropeana.
In questo momento è importante muoversi tutti in un’unica direzione: lanciare un grido di aiuto al governo regionale; ne vale del futuro del turismo tropeano, del fragile equilibrio economico calabrese e del futuro di decine e decine di posti di lavoro, e non da ultimo della sopravvivenza di tanti operatori turistico-balneari.
La perla del tirreno merita, sicuramente una maggiore attenzione da parte della politica regionale sarebbe, infatti, opportuno un immediato, urgente e straordinario intervento da parte dell’esecutivo regionale da troppo tempo distratto delle sorti di una delle sue migliori “perle del turismo”.
Riflettiamo su questo paradosso alla calabrese: le ultime indagini, condotte dal Sistema informativo turistico per conto dell’ISTAT,” ci dicono che cresce in Calabria il “movimento dei clienti negli esercizi recettizi e l’austera Tropea incassa ancora trofei e riconoscimenti internazionali.
Questi fatti recenti, però, ci dicono che il mare ancora si “mangia” e continuerà a “mangiarsi” l’arenile tropeano, mettendo sempre più a repentaglio le attività di operatori turistici e dei proprietari di stabilimenti balnearie; poco hanno potuto, nel frenare il moto ondoso del mare, le opere di protezione realizzate, negli anni scorsi. Le cosiddette barriere soffolte, impiantate davanti alle spiagge tropeane, non solo non hanno tenuto ma avrebbero, addirittura, subito uno sfaldamento subacqueo.
Tropea aspetta una risposta ed un intervento serio alla vigilia della stagione estiva.

Segretario provinciale GD
Riccardo Naccari 

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