“Memoria del mondo” un manoscritto acquerellato della fine del 1.500 contenente 99 acquerelli

Il “Codice Carratelli” Un documento unico nella storiografia e nella cultura calabrese

“Memoria del mondo” rappresentato “fotograficamente” la Calabria con le sue città, i suoi castelli

Il "Codice Romano Carratelli"
Il “Codice Romano Carratelli”

La giunta comunale di Tropea ha deliberato di aderire alla proposta della Regione Calabria per la candidatura del Codice “Romano Carratelli” al programma dell’Unesco “Memoria del mondo” per la salvaguardia del patrimonio documentale. L’atto deliberativo del Comune di Tropea, città dei Romano Carratelli, verra’ ora inserito nel dossier che la Regione Calabria invierà all’Unesco. Il Codice Romano Carratelli – documento unico nella storiografia e nella cultura calabrese – é riapparso lo scorso anno dopo oltre 400 anni. Si tratta di un manoscritto acquerellato della fine del 1.500 contenente 99 acquerelli che illustrano il sistema difensivo in vigore nella Calabria ultra, rappresentando “fotograficamente” la Calabria con le sue città, i suoi castelli, gli insediamenti abitativi e le torri di guardie con numerose note illustrative. L’Unesco ha avviato il programma “Memoria del mondo” nel 1992 al fine di valorizzare i piu’ importanti fondi archivistici e bibliotecari del mondo e per promuovere la conservazione e l’accesso ai documenti piu’ significativi della storia dell’umanita’. Presentato dalla Regione Calabria al grande pubblico nel 2013 al Salone internazionale del Libro di Torino, nel novembre 2013 l’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, ha chiesto all’Unesco il riconoscimento del Codice Romano Carratelli al Programma “Memoria del Mondo”.
Si tratta di una proposta che mette in luce una pagina di storia importante della Calabria.
Grazie all’ On. Carratelli che ci ha restituito questa raccolta bellissima di acquerelli e annotazioni, in grado di fornire un quadro quanto mai completo che credevamo perduto per sempre della nostra terra. Un punto di riferimento importante per gli studi storici, ma anche una preziosissima testimonianza della grandezza culturale della nostra regione. E’ una delle opere più sensazionali mai studiate, che ci ha dato la possibilità di indicare con una precisione assolutamente inedita il sistema difensivo della Calabria.
Gli obiettivi specifici di questo progetto intendono favorire la salvaguardia del patrimonio documentale mondiale, sostenere e favorire l’accesso universale al patrimonio documentale e creare una maggiore consapevolezza in tutto il Mondo sull’esistenza e importanza dello stesso.
Pertanto è necessario renderlo accessibile e fruibile alla comunità scientifica e alla collettività tutta anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie in modo da garantirne la trasmissione soprattutto tra le giovani generazioni che sono le depositarie delle dinamiche che definiscono i processi identitari, elevando il livello di conoscenza in funzione di un percorso di sviluppo sostenibile e amplificando al contempo l’immagine di una Calabria colta e dalle grandi capacità tecniche.
Per tali motivi, come Assessore alla Cultura, con estrema convinzione ho aderito alla proposta della Regione Calabria per la Candidatura del Codice Romano Carratelli al Programma UNESCO “Memoria del Mondo” per la salvaguardia del Patrimonio documentale.

Assessore alla Cultura
Maria Stella Vinci

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