Messaggio tra le righe…

Dedico questa mia poesia a tutti i lettori di Tropea e dintorni

Siamo vicini al Natale, momento storico-religioso carico dii riflessioni e preghiera

La poetessa Dalila Fusco
La poetessa Dalila Fusco
Parlare di Poesia, oggi nell’evoluzione della tecnica, fra computers e telefonini, è un’impresa ardua; ma quando osservo il giorno che nasce o seduta a perdermi in un tramonto, io metto le mie ali invisibili e mi ritrovo in un tripudio di versi, di colori, di ricordi e ad una penna che dà inizio ad una confessione poetica, ad un racconto, ad un episodio che mi ha rimosso i risvolti dell’anima o ad un’emozione che ha saputo strapparmi qualche lacrima.
Nei i miei ricordi più intimi c’è la voce di mia madre e mi emoziono guardando i suoi dipinti di barche abbandonate sulla spiaggia e di paesaggi, dove piccoli torrenti sembrano cantare la canzone della sorgente e del mare. Mi ricordo mio padre a scuola in mezzo ai suoi ragazzi intento ad insegnare la storia, la grammatica, ma soprattutto la vita…
E potrei continuare a dire mille cose che potrebbero suggerirmi dei versi, ma credo che la poesia che riesce a penetrare nel nostro cuore è quella che il poeta scrive di getto, ispirata come se una voce misteriosa suggerisse le rime che riempiono un foglio, che prima era bianco ed ora è pieno di vita, di sentimenti e fantasia.
Nel tempo, invecchiando il nostro cuore diventa più fragile, nostalgico e predisposto all’emozioni, ma sono altrettanto convinta e mi rivolgo ad un pubblico giovane, ragazzi e ragazze, che leggendo delle poesie, scritte con l’anima, potrebbe sorgere nel loro cuore, il desiderio di scoprire nuove letture e trovare così l’ispirazione per scrivere in versi i loro sogni e sensazioni… e chissà che da questo mio scritto, possano nascere giovani poeti che daranno vita ad una nuova espressione poetica e arte di scrivere.
Siamo vicini al Natale, momento storico-religioso carico dii riflessioni e preghiera, a tutti i lettori di Tropea & dintorn i, dedico questa mia poesia e non solo, con il mio pensiero vorrei coinvolgere tutte quelle persone che non si affidano solo all’apparenza e alle cose materiali, (cose che servono alla nostra sopravvivenza), ma che come me, ogni tanto si incantano a guardare un cielo stellato, da raggiungere con le ali invisibili del pensiero, della poesia e dei buoni sentimenti.

 

Vorrei un Natale

Vorrei un Natale con tanta neve
e ritrovare nei fiocchi leggeri
Il candore perduto nel tempo.
Vorrei vivere un Natale
al calore di una fiamma ardente
e ritrovare nel fuoco del camino
il volto dei miei cari
che riposano nel sonno eterno.
Vorrei un Natale che parlasse di te,
nato per donare all’uomo la vita
e scaldare quel letto di paglia antico
con il respiro della speranza.
Vorrei un Natale di bimbi che ridono,
di Ospedali vuoti
e di canti che ci innalzano
a raggiungere il cielo.
Vorrei un Natale di cornamuse festose
che osannano la tua nascita,
la tua Resurrezione
e la tua vittoria che ancora deve avvenire.
Vorrei un Natale che aspetto da tempo,
dove il presepe è fatto di gesti d’amore
che raggiungono le radici del cuore
e ti comunicano che non sei solo…
in questo lungo inverno che è la vita.

Dalida Fusco

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