Monologo con se stesso

Rocco Cantafio
Rocco Cantafio

Domanda: Cosa manca alla Calabria ed alla provincia di Vibo in particolare?
Risposta: – l’educazione della gente – il valido comportamento che s’ispira alle regole del vivere civile e del buon senso.
Domanda: Faccia un esempio
Risposta: I giovani escono da un lido dopo aver comprato un gelato. Lo confezionano, buttano la carta a terra.
Domanda: Sulle strade come si comportano?
Risposta: Da veri sguaiati: bestemmiano, esprimono parole scorrette, sono scostumati, si punzecchiano e si spingono tra loro, vanno in motoretta con la marmitta alterata, incrociano una bella ragazza o un ragazza normale e le fanno mille e mille carambolate, fischiettii, vociare ecc … come ai tempi del feudalesimo …
Domanda: La sera come stanno?
Risposta: Sono peggiori del giorno dopo mezzanotte se sono in branco, se sono soli si contengono. Ma la furia selvaggia gli fa fare anche i selvaggi: rompono panchine, bruciano cassonetti, si danno diversivi strampalati. La discoteca li tiene lontani, ma una volta usciti le scommesse di velocità con le moto e con le macchine fino al rischio sono l’apice di una giornata totalmente contorta e turbolenta.
In macchina fumano e gettano le cicche dai finestrine, si soffiano il naso e buttano i fazzoletti fuori. Il tovagliolo del panino lo gettano dal finestrino.
Se ne importano poco di chi c’è dietro. Ma questo è un difetto non solo dei giovani, ma è comune quasi a tutti.
Domanda: A scuola come si comportano?
Risposta: Male, molto male. Si sottrae il 5% dalla massa. Questa è formata dai giovani che si voglio confondere con gli altri. Vivono di espedienti quotidiani: vanno impreparati, cercano di fare i furbi con i professori, cercano di ——- i loro rimproveri o gli ammonimenti. Pretendono una valutazione sufficiente, pretendono una valutazione massima. Nel caso non dovesse essere data chiedono a norma della 241/90 gli elaborati. Tutto ciò sorretto dai genitori.
Domanda: Il ruolo di genitore , dunque, è di avallo?
Risposta: I genitori sono garantisti dei figli non solo a scuola, ma in ogni ambiente. Nel caso dovessero essere sottoposti a multa per infrazione vedremmo i genitori inveire, davanti ai figli, contro questo o quel gruppo delle forze dell’ordine.
A scuola i genitori si scatenano contro i professori e non accettano la repressione dei loro figli. La risposta comune è: “ Mio figlio(a) studia dalla mattina alla sera”, “Mio figlio(a) è un angelo”.
Domanda: Le ragazze come si comportano verso i ragazzi?
Risposta: Sono loro le seducenti e le più spregiudicate. Come dire in un solo concetto “svezzano” i ragazzi e li portano dove vogliono loro.
Domanda: Rapporto genitori-figli?
Risposta: Eterno dualismo e classico fenomeno. Durante l’adolescenza non c’è dialogo tra figli e genitori. Dopo l’adolescenza fino ai 18 anni c’è totale chiusura dei figli di ambo i sessi verso i genitori. Naturalmente c’è l’eccezione di quei giovani che vivono anche negli ambienti di altre agenzie educative oltre la scuola: associazioni di volontariato, boy-scout, parrocchie, oratori ecc … . I ragazzi di questi ambienti sono molto educati.
Domanda: Vuol dire altro o c’è da dire altro?
Risposta: C’è tanto ancora da dire, ma lo faremo piano piano. Quando pensa che è ritornato il difetto dello sputo per terre da parte di tutti i giovani e grandi, abbiamo detto tutto. Del tabagismo, della droga e dell’alcol parleremo a tempo debito. Che il Signore li protegga!

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