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Ma quale “giallo”, ma quale “selfie”?

Un nostro articolo del 2007 rimbalza agli onori della cronaca nazionale

L’intervista di Vittoria Saccà non è stata capita (?) dai colleghi di “una testata nazionale”…

L'articolo comparso su "una testata nazionale" ;-)

L’articolo comparso su “una testata nazionale” ;-)

Leggendo un articolo comparso ieri sul sito di una testata nazionale – si tratta di Il Giornale (che c’è di male a scrivere il nome? ndr.) – dal titolo “Il giallo dell’onorevole grillina e del selfie col Cav” a firma di Ivan Francese, balza subito all’occhio una foto che ritrae l’allora collaboratrice di questa testata Dalila Nesci, oggi parlamentare in seno alla Camera dei deputati, in compagnia dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Che c’è di male? Niente, se non per il fatto che della foto (e dell’articolo) non venga citata affatto la fonte.
Tralasciando la svista dell’attento collega, ciò che però sembra strano è un’altra cosa. Com’è possibile che a distanza di quasi sette anni tale immagine, che non è un “selfie” (cioè auto-scatto), venga utilizzata oggi per accostare la figura della “cittadina” grillina a quella di Berlusconi?
Eppure al collega pare che “l’allora ventenne di Tropea fosse un’accanita sostenitrice di quel Berlusconi che Grillo già allora voleva mandare ‘fanc…’ insieme a tutto il Parlamento“.
Quindi la domanda nasce spontanea: l’articolo a firma della nostra prima direttrice Vittoria Saccà, che era corredato da tale foto, lasciava intendere questo?
Chi ha avuto la pazienza di leggerlo (è raggiungibile a questo indirizzo) forse si sarà accorto che la storia è ben diversa (ed è diversa anche da quella romanzata già sette anni in anticipo rispetto a “Il Giornale” dal “Messaggero” e da “l’Unità”). Dalila, all’epoca dello scatto studentessa universitaria, si trovava a Reggio Calabria e perciò ha approfittato dell’occasione per vedere di persona un comizio di Berlusconi. Di solito i giornalisti fanno così. È stata “attenzionata”, per così dire, da Berlusconi, visto che stava in prima fila, e ha educatamente acconsentito a conoscerlo.
Ma questo non è quello che “pare” al collega della “testata nazionale”, che sembra abbia tralasciato il senso di alcune dichiarazioni di Dalila, nelle quali veniva esposto chiaramente, già nel 2007, come per lei non esistesse “una destra o una sinistra, perché il confine è labilissimo” e come pensasse già allora “che bisogna fare affidamento sugli ideali che si hanno e cercare di raggiungerli“, dicendosi inoltre “ancora alla ricerca di un partito nel quale si rispecchiano le mie idee“. Era il 2007, e il movimento non era ancora la realtà che è oggi.
Al collega rimane solo un dubbio: se la ragazza ritratta nella foto che abbiamo pubblicato sulla nostra “testata locale” sia la stessa persona eletta sette anni dopo in parlamento, cioè – ma solo per noi – la stessa con cui ci riunivamo in redazione…
Per quella foto garantiamo noi, perché siamo abituati a verificare le nostre fonti.

Che dire? Giallo risolto…

Francesco Barritta

Caterina Sorbilli

Alessandro Stella


24 gennaio 2014


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