Noi ci siamo!

L’appello delle associaizioni tropeane

La risposta alle dichiarazioni di Spagnuolo


Istituto di Istruzione superiore,
Pro loco Tropea,
Pro loco Parghelia,
Pro loco Drapia,
Consulta delle associazioni,
La piazza,
Associazione accademia degli affaticati,
Tropea onde mediterranee,
Gruppo paleontologico tropeano,
Attivamente coinvolte,
Inner Weehl,
Tropea e dintorni,
La Fenice,
Avis Tropea,
Gruppo folk Le chiazzarole,
Associazione Musicale Relax,
Paola e Dario onlus,
Kuore onlus,
Yes, I care,
Ascot,
Atos,
Tropea per amore,
Fidapa,
Centro studi galluppiani,
Antropos,
Tropeamusica,
Tropeafilmfestival,
Il Gazzettino di Tropea e dintorni,
Associazione culturale tropeana,
Agesci Tropea

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One thought on “Noi ci siamo!”

  1. Ottima iniziativa sotto tutti gli aspetti,si comincia ad intravedere la nascita di un nuovo senso civico,proprio quello che i vescovi italiani vanno auspicando,anche se questa meritoria iniziativa da sola non basta.
    Il richiamo al senso civico di tutti i cittadini può essere sufficiente solo quando è accompagnato da una presenza incisiva dello stato,intendendo come stato forze dell’ordine e pubblica amministrazione,i quali con uno sforzo congiunto devono assicurare una definitiva svolta della vita civile.
    Per fare questo non serve solo e soltanto il controllo del territorio
    ma si rende necessario creare quello sviluppo economico capace di sradicare la cattiva gramigna della disoccupazione giovanole,causa dei peggiori guasti per le moderne società civili.Per tutto ciò occorre anche l’impegno dell’imprenditoria locale,la quale deve cominciare a gurdare più in là del proprio naso e gettare le basi per un futuro più presperoso.In periodi di crisi economica come quello che stiamo attraversando,l’unico settore che sembra non risentirne è quello turistico,ed allora considerato che Iddio ha dotato la calabria ed in particolare Tropea delle risorse naturali necessarie perchè non approfittarne e farne buon uso?
    Non aspettatevi aiuti dal prosperoso nord, questi non arriveranno mai
    fin tanto che non verranno poste le giuste condizioni,nessuno vuole risciare i propri capitali in un posto che a torto o a ragione viene considerato ad alta densità mafiosa.
    Mi chiedo e chiedo a tutti coloro che hanno le capacità economiche (albergatori locali,piccoli commercianti,proprietari terrieri,ecc)
    ma non provate un senso di invidia nei confronti dei vostri colleghi del centro e del nord italia, che sia pur tra mille affanni si danno da fare per continuare a migliorarsi,contribuendo non soltanto ad arricchire le proprie casse ma sicuramente anche a migliorare le condizioni di vita di una società che a voler guardare non è poi così malvaggia.
    Certo,questi discorsi oggi,crisi economica imperante, potrebbero sembrare inopportuni,ma non è così,questo è il momento più adatto per investire dal momento che i costi sono scesi ai minimi storici.
    I padri forse più soggetti a certe antiche sudditanze, non hanno trovato il coraggio necessario per incidere su una svolta societaria che ormai oggi si rende improcrastinabile,spetta dunque ai figli di quei piccoli o grossi commercianti ecc ecc. rendersi artefici di quella necessraia svolta socioeconomica per gettare le basi di un futuro più accettabile.
    con stima
    Natino.

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