Non c’è amore più grande

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Non c’è amore più grande…

226Anatoly Korol2Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici   (Gesù nel vangelo di Gv 15,13).
Anatoliy Korol, che tutti conoscevano come Antonio, ucraino, 37 anni, operaio edile, con moglie e due figli, ha rischiato la sua vita, perdendola, in una rapina ad un supermercato. Sapremo imparare qualcosa dalla sua eroica testimonianza?

Castello di Cisterna (Napoli) 29 agosto 2015. Anatoliy Korol, che tutti conoscevano come Antonio, il muratore, viene ucciso davanti alla figlioletta in una rapina al supermercato.
«Era un ragazzo d’oro, una persona perbene». Ucraino, 37 anni, operaio edile, da molti anni in Italia era perfettamente integrato nella comunità di Castello di Cisterna. Sua moglie è collaboratrice domestica, insieme riuscivano a vivere dignitosamente e soprattutto a badare ai due figli, un ragazzo di 14 anni e una bimba di appena un anno e mezzo: la stessa che il papà aveva con sé nel carrello quando, in pochi attimi di concitazione, l’ha prima messa in salvo spingendola lontano dalla linea di fuoco e poi ha tentato di sventare la rapina in corso.
È morto da eroe, lui che da eroe moderno viveva tutti i giorni, lottando per realizzare il sogno di vivere in Italia e di far crescere i suoi ragazzi in maniera onesta e dignitosa.
«Faremo tutto il possibile per aiutare la moglie di questo ragazzo che ha compiuto un vero atto di coraggio ed è morto da eroe – dice Michele Piccolo, titolare della catena di omonimi supermercati nella provincia di Napoli – siamo a disposizione della signora, per sostenere lei e i suoi figli in tutte le maniere che vorrà».
Il sindaco di Castello di Cisterna, Clemente Sorrentino, indicendo il lutto cittadino, si è detto disponibile ad ogni iniziativa in favore della famiglia: intanto, provvederà ai funerali. Il governatore De Luca: “E’ stato un eroe civile”.
♦ Sabato 29 Anatoliy era con la sua bambina di un anno e mezzo a fare la spesa in un supermercato di Castello di Cisterna. All’improvviso due malviventi hanno fatto irruzione nel locale per una rapina. Anatoly ha cercato di sventarla, ma gli hanno sparato davanti alla figlia e poi hanno infierito su di lui con un’arma contundente. È morto quasi subito.
Con pianto disperato la moglie di Anatoliy ha espresso la volontà di portare il corpo del marito in Ucraina. Intanto l’opinione pubblica si fa sentire:
“Il presidente della Repubblica conferisca la medaglia d’oro al valore civile ad Anatoly Korol, il muratore ucraino che non ha esitato a sacrificare la propria vita per sventare la rapina al supermercato Piccolo di Castello di Cisterna. Ha difeso lo stato di diritto di un Paese che non era il suo: il gesto da lui compiuto non sia giudicato solo come un atto di eroismo ma rappresenti il più alto esempio di integrazione, solidarietà e civismo che ogni cittadino, italiano e straniero dovrebbe seguire”.
 “Rari sono questi gesti di questi tempi, soprattutto gesti compiuti da una persona totalmente integrata in questo piccolo centro a dimostrazione che anche queste persone accolte da noi possono dare lezione di legalità e di giustizia. È stato un innanzitutto grandissimo uomo e poi cittadino! Preghiamo Dio di vegliare sulla sua famiglia”.
♥  “Sono nato e ho lavorato in ogni paese / e ho difeso con fatica la mia dignità / Sono nato e sono morto in ogni paese / e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi. [Ivano Fossati, Mio fratello che guardi il mondo].
(fonte: dal web).

Non c'è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15,13). Anatoliy Korol, che tutti conoscevano come Antonio, ucraino, 37 anni, operaio edile, con moglie e due figli, ha rischiato la sua vita, perdendola, in una rapina ad un supermercato. Sapremo imparare qualcosa dalla sua eroica testimonianza?
Anatoliy Korol, che tutti conoscevano come Antonio, ucraino, 37 anni, operaio edile, con moglie e due figli, ha rischiato la sua vita, perdendola, in una rapina ad un supermercato. Sapremo imparare qualcosa dalla sua eroica testimonianza?

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