Non giudizio, ma misericordia

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio
077a-deserto

Non giudizio,
ma misericordia.

Due brevi storie sei Padri del deserto per ricordare lo spirito della Quaresima, soprattutto in quest’anno della misericordia: “Non giudicate, e non sarete giudicate! Siate misericordiosi e troverete misericordia”.  – Queste piccole storie ci fanno sentire la nostalgia di una terra non ancora raggiunta, ma che rimane sempre vivamente desiderata. 

♦ Non giudicare!
Un giorno abba Isacco, il Tebano, si recò in un monastero e, vedendo un fratello peccare, lo condannò.
Partito per il deserto, gli si fece innanzi un angelo del Signore che si fermò davanti alla porta della sua cella e gli disse: “Non ti lascio entrare”.
Quello lo pregava: “Ma perché mai?”.
L’angelo gli rispose: “Mi ha inviato Dio dicendo: ‘Digli: Dove ordini che io getti il fratello che è caduto e che tu hai giudicato?”
Subito l’anziano si pentì e disse: “Ho peccato, perdonami”.
E l’angelo disse: “Alzati, Dio ti ha perdonato. Guardati d’ora in poi dal giudicare qualcuno, prima che l’abbia giudicato Dio”.

♦ Misericordia senza confini
San Paissio, il grande – [?] così si racconta nella Vita dei Padri del deserto – pregava per un suo discepolo, che aveva rinnegato Cristo.
♦ Il Signore lo volle mettere alla prova: gli apparve più volte, quasi sgridandolo:
– Perché preghi per questo traditore? Non sai che mi ha rinnegato?
Il santo tuttavia non cessava di aver compassione del discepolo infedele e pregava ancor più intensamente per lui, finché il Signore gli disse:
– Paissio, tu hai compreso veramente il mio Vangelo: tu sei diventato come me: compassione senza confini!

"Non giudicate, e non sarete giudicate! Siate misericordiosi e troverete misericordia".  - Queste piccole storie ci fanno sentire la nostalgia di una terra non ancora raggiunta, ma che rimane sempre vivamente desiderata.
“Non giudicate, e non sarete giudicate! Siate misericordiosi e troverete misericordia”. – Queste piccole storie ci fanno sentire la nostalgia di una terra non ancora raggiunta, ma che rimane sempre vivamente desiderata.
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