Non ricordi la predica?

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Non ricordi la predica?

Quanti e come sono i credenti non praticanti? Beh, ce li ritroviamo in casa: sono mariti, figli, mogli, anche nonni a volte. Un po’ rispettosi della fede altrui, ma tante volte “disturbatori” della fede di chi, pur condividendo casa, famiglia e lavoro, crede sia giusto (per non dire doveroso) frequentare la chiesa e i sacramenti. Oggi al sacerdote capita sempre più spesso di notare persone sedute in chiesa per le celebrazioni, alzarsi all’improvviso di scatto per appartarsi e rispondere alla chiamata “importuna” del proprio partner: “Ma quando finisce?”. Ma qualcuno/a potrebbe avere la risposta pronta come la seguente.

♦ Una domenica, verso mezzogiorno, una giovane donna stava lavando l’insalata in cucina, quando le si avvicinò il marito, credente ma non praticante, che, per prenderla in giro, le chiese:
«Mi sapresti dire che cosa ha detto il parroco nella predica di questa mattina?».
«Non lo ricordo più», confessò la donna.
Il marito insistette:
«Perché allora vai in chiesa a sentir prediche, se non le ricordi?».
La donna restò in silenzio. Il marito occhieggiava divertito e soddisfatto.
Quindi la donna rispose:
«Vedi, caro: l’acqua sta lavando questa insalata che mangeremo e non resta nel paniere; eppure la mia, anzi la nostra, insalata è completamente lavata. Non credi che anche tu hai bisogno di una lavata?».

È importante lasciarsi «lavare» dalla Parola di Dio e non rimanere con le proprie stupide convinzioni.
(fonte: cf Bruno Ferrero, 40 storie nel deserto).

Perché ascoltare prediche, se non poi non le ricordiamo?… Eppure qualcosa lo fanno… Non è necessario ricordarle o prendere appunti su di esse. È importante lasciarsi «lavare» dalla Parola di Dio per non rimanere con le proprie stupide convinzioni.
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