Novena a Santa Domenica, III giorno

Arrestati e gettati in carcere

«Per me il vivere è Cristo» (Fil 1,21)

Riferimento biblico
«Ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa debba scegliere.  Sono messo alle strette infatti tra queste due cose: da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; d’altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne.
Per conto mio, sono convinto che resterò e continuerò a essere d’aiuto a voi tutti, per il progresso e la gioia della vostra fede, perché il vostro vanto nei miei riguardi cresca sempre più in Cristo, con la mia nuova venuta tra voi». (Fil 1,18b-26)

Dalla vita di S. Domenica – Arrestati.
L’imperatore Diocleziano soggiornava allora a Nola in Campania fra le adulazioni dei cortigiani, gonfio di vana gloria per i trionfi riportati sui Persiani e intanto seguiva di persona e con ferocia inumana la persecuzione che aveva scatenato. Il viaggio da Tropea allora era di molte giornate ed era reso ancor più duro dalle catene, dal vitto scarso e dalle vessazioni a cui Domenica e i suoi genitori erano sottoposti dai ministri dell’Imperatore. Si può immaginare lo strazio dei genitori nel vedere la loro amabile fanciulla sotto il peso delle catene, coperta di polvere, bagnata di sudore e di sangue, venire meno a causa della fatica e della fame. E Si può immaginare anche la pena di Domenica nel vedere il padre e la madre affranti dai patimenti!
Che forza dovette fare ciascuno a se stesso per nascondere agli altri le proprie sofferenze! Doroteo ed Arsenia confortavano la figlia ricordandole che le pene si sarebbero convertite in gioie, e lassù avrebbe goduto il sospirato premio celeste; Domenica sosteneva le loro speranze, assicurando che non avrebbe temuto né lo sguardo dell’Imperatore, né l’atrocità dei tormenti e neppure il patibolo.
Giunti a Nola furono rinchiusi in oscura ed umida prigione, in attesa del loro turno per comparire dinanzi a Diocleziano.

Acclamazione corale (tutti)
Torture e violenze hanno sofferto i martiri, * testimoni di Cristo fino alla vittoria. * Vittoriosi i santi entrano nel regno: * hanno meritato corone di gloria. * Morti per Cristo i martiri vivono in eterno.

Riflessione
«È importante che ci rendiamo conto di quanto Gesù Cristo possa incidere nella vita di un uomo e quindi anche nella nostra stessa vita. Coltiviamo nei nostri cuori questo unico anelito: vivere in Cristo, vivere di Cristo, vivere per Cristo; rivolgerci a Lui nella preghiera e nell’Eucaristia, per identificarci sempre di più con Lui; portarlo alle persone che incontriamo sui sentieri della vita. Come i santi martiri dobbiamo considerare spazzatura quel che ci allontana da Dio e rigettarlo energicamente lontano da noi, con la grazia del Signore
I martiri testimoniarono Cristo più da morti che da vivi Erano impediti, venivano legati, erano rinchiusi, venivano condotti davanti ai tribunali, erano torturati, arsi vivi, lapidati, percossi, e dati in pasto alle belve. In tutte le loro morti venivano irrisi come vili: ma preziosa davanti al Signore era la loro morte.
I martiri sono veraci, perché in essi parlava lo Spirito di Dio; furono veritieri, perché non erano essi che parlavano, ma lo Spirito del Signore. E anche ora, ciò che vi diciamo se lo diciamo da noi, diciamo bugie. Se però quello che vi diciamo è Spirito di Dio, è una verità. Imparate anche voi. Non parlate da voi stessi, se volete dire la verità. Dite quello che dice lo Spirito del Padre, per non essere uomini d’inganno ma autentici figli di Dio. (S. Agostino).

Preghiera Invocazioni a Gesù
· Gesù Verità, santifica la mia mente ed accresci la mia fede.
· Gesù, Mite e umile di cuore, attira tutti alla tua scuola.
· Gesù Maestro, liberami dall’errore, dai pensieri vani e dalle tenebre eterne.
· Gesù, Via tra il Padre e noi, tutto offro e tutto attendo da te.
· Gesù, Via di santità, fammi tuo fedele imitatore.
· Gesù Via, rendimi perfetto come il Padre che è nei cieli.
· Gesù Vita, vivi in me, perché io viva in te.
· Gesù Vita, non permettere che io mi separi da te.
· Gesù Vita, fammi vivere in eterno il gaudio del tuo amore.
· Gesù Verità, ch’io sia luce del mondo.
· Gesù Via, che io sia esempio e forma per le anime.
· Gesù Vita, che la mia presenza ovunque porti grazia e consolazione.

Impegno
Rifletterò seriamente “se e quanto incide” concretamente la presenza di Cristo nella mia vita. Oppure la considero un accessorio? Cercherò alcuni “esercizi” pratici che mi permettano di sentirmi unito a Cristo (giaculatorie, fioretti, lettura della Parola…).

Condividi l'articolo