Ognuno sa ascoltare le sue voci

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Ognuno sa ascoltare
le sue voci.

Facciamo continuamente una esperienza “differenziata”. Nell’assordante rumore di un martello pneumatico si può sentire altro? Nel caos dei rumori del traffico della città si può sentire altro? A chi non ha un particolare interesse sembra di no. Eppure l’amore fa drizzare le orecchie per percepire quella voce che interessa. 

Una giovane e povera donna col suo piccolo bambino era ritornata stanca morta nella grande sala che l’ospitava. Aveva percorso a piedi strade e piazze cercando di elemosinare qualche spicciolo. Mise il bambino a dormire in un angolo e lei si buttò su un vecchio divano sprofondando immediatamente in un sonno profondo.
♦ All’esterno, un martello pneumatico iniziò la sua canzone con un fracasso insostenibile… Erano in corso lavori di restauro. Ma la donna dormiva profondamente. Come facesse a dormire con tutto quel fracasso non si sa.
All’improvviso la donna scattò in piedi tra la sorpresa dei presenti… Un piccolo lamento, quasi un vagito del piccolo ebbe la forza di risvegliare la donna. Nessuno l’aveva sentito: troppo forte era il rumore causato dal martello pneumatico. Ma la mamma l’aveva subito sentito nonostante la stanchezza e il sonno.
Per avvertire certe “voci”, occorre l’amore dell’ascolto.

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Il grande etmologo francese Jean Henry Fabre un giorno, in una strada assai trafficata di Londra, si fermò e all’amico che era con lui additò una piccola pianta: un grillo aveva emesso il suo canto.
♦ “Ma come hai fatto a sentire il grillo in tutto questo chiasso?” – domandò l’amico al signor Fabre, mentre riprendevano il cammino.
– “Perché voglio bene a quelle piccole creature. Tutti sentono le voci che amano, anche se sono debolissime. Vuoi che proviamo?”.
Il signor Fabre si fermò. Estrasse dal borsellino una sterlina d’oro e la lasciò cadere a terra. Ci fu un piccolo din din, ma una decina di persone che camminavano sul marciapiede si voltarono di scatto a fissare la moneta.
“Hai visto? – disse il signor Fabre – Queste persone amano il denaro e ne percepiscono il suono, anche tra lo strepito più chiassoso”.
Per avvertire certe “voci” occorre una grande capacità di ascolto. E la capacità di ascolto di certe “voci” c’è, se tu quelle “voci” le ami. Il signor Fabre è stato un grande esperto nel mondo degli insetti per la sua capacità di ascolto, scaturitagli dal suo amore verso quelle piccole creature.

Chi vuol diventare “grande” – in qualunque campo, soprattutto nel “campo” di Dio” – deve avere una grande capacità di ascolto. L’amore dell’ascolto.

Per avvertire certe “voci” occorre una grande capacità di ascolto. E la capacità di ascolto di certe “voci” c’è, se quelle “voci” noi le amiamo. – Chi vuol diventare “grande”, soprattutto nel “campo” di Dio”, deve avere una grande capacità di ascolto. L’amore dell’ascolto.
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