A proposito di castità

Oggi la castità non sembra interessare molto, perché per molti versi è fraintesa e confusa con la verginità. Tuttavia conserva un fascino che attira, perché mette in evidenza un cuore libero dalla libidine e profumato di vero rispetto per sé e per gli altri. La castità abita prima di tutto nel cuore, non semplicemente nei nostri atti esterni. La persona pura nel suo cuore diventa oltremodo attraente.

Ultimi tempi da paura?

In questi ultimi tempi sulla Chiesa e sul Papa Satana sembra aver scatenato una vera offensiva: suscita paura, sospetti, persecuzioni. Gesù lo aveva predetto ai suoi discepoli, perciò la Chiesa, guidata dal Papa, cammina confortata dalla sua Parola e dalla sua grazia. Inoltre cammina con i poveri dell’umanità. Oggi, seconda Giornata mondiale dei poveri, come segno concreto verso i nostri fratelli bisognosi, in Vaticano Papa Francesco pranza 1.500 bisognosi. Altri 2.000 poveri sono ospitati nelle mense delle Caritas e di altre organizzazioni umanitarie della Capitale. E lo stesso avviene in tutto il mondo cattolico. La carità vice tutto e supera ogni ostacolo.

Terra Santa, la vita oltre le mine

Il convento francescano sul fiume Giordano era stato chiuso in tutta fretta nel 1968. Pochi giorni fa, nel corso dei lavori per sminare l’area, un frate francescano della Custodia di Terra Santa vi è rientrato per la prima volta. Lo ha fatto su richiesta dell’associazione Halo Trust, da tempo impegnata a rimuovere le mine sulla sponda occidentale del fiume, dove si colloca l’episodio del Battesimo di Gesù.

Un Presidio sanitario per i poveri

Domenica prossima, 18 novembre, si celebra la seconda Giornata Mondiale del Povero voluta da Papa Francesco per tenere calda la sensibilizzazione sulla condizione di povertà che affligge gran parte della umanità. Per questa occasione è già operativo da alcuni giorni un presidio sanitario in piazza San Pietro che per una settimana offrirà cure gratuite a senzatetto, migranti e tutti coloro che sono in difficoltà economiche e che necessitano di sottoporsi a esami e visite.

Mamma Natuzza verso la beatificazione

La bella notizia che la Congregazione della dottrina della fede ha sciolto le sue riserve dando parere favorevole ad aprire la causa di beatificazione di Natuzza Evolo è stata motivo di gioia e di conforto alle migliaia di devoti della veggente, troppe volte delusi da improvvisi stop causati da svariate ragioni. Ora, finalmente, possono guardare serenamente al procedere della causa di beatificazione che tutti sperano sia breve, per la maggior gloria di Dio e per l’onore della Calabria.

Onorare il padre, anche se anziano

Uno dei più grandi onori è poter prendersi cura di quelli anziani che qualche volta ci preoccupano. I nostri genitori, e tutti quegli anziani che hanno sacrificato le loro vite, con il loro tempo, denaro e sacrifici per noi, meritano il nostro massimo rispetto. Il quarto comandamento ammonisce: “Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio” (Es 20,12).

Tra i ferri del diavolo

Per noi umani è molto facile scoraggiarci. Dopo essere caduti più volte in un peccato o in un altro comportamento improprio, sembra che non ci sia via di uscita per noi. Ma non è l’intenzione di Dio che ci scoraggiamo. Se Egli ci ha chiamati, Egli è fedele e porterà a termine l’opera iniziata, anche se ci vorrà il “suo” tempo.

Popotus, un concorso antispreco

“Avanzi, miei prodi! Storie di scorie”. – Il concorso di Avvenire/Popotus è rivolto alle classi elementari e medie inferiori: propone agli studenti di riflettere sul tema dello spreco di risorse e di elaborare un progetto di riuso o riciclo dei materiali. Così mentre si stuzzica la fantasia creativa dei bambini e ragazzi, la loro sensibilità su questo grave problema è destinata a crescere e recare benefici all’ambiente.

Giornata mondiale del diabete

Più di 200 mila italiani affetti dalla patologia Anche nel vibonese iniziative per la prevenzione della malattia Anche al Centro commerciale “Vibo Center” la celebrazione della giornata mondiale del diabete. A promuovere l’iniziativa nel pomeriggio di oggi l’associazione “Hipponiun Onlus” supportata dal patrocinio della Onlus “Diabete Italia”. L’iniziativa già annunciata nei giorni scorsi dal dottor […]

Quando i poveri offrono

Ricchi e poveri sotto lo stesso cielo, ma così divisi e spesso in guerra. La ricchezza è benedizione di Dio quando con essa si aiuta chi è nel bisogno. La povertà non è una maledizione di Dio per l’uomo, perché Cristo stesso volle nascere e morire povero, e può sempre insegnare un modo di vivere essenziale e senza cupidigia. E quando povertà e ricchezza si incontrano nella solidarietà e nella condivisione c’è profumo di nuova umanità.

I “pazzi di Dio” sui fronti della guerra

Il programma “Sulla Via di Damasco” è curato da Mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti. Presenta figure di cristiani impegnati a diffondere il vangelo in situazioni a volte estreme. Essi credono che l’amore è più forte della paura e della morte. E solo l’amore può aiutare l’umanità ferita a ritrovare la via di Dio. (le persone in senso antiorario: Mons. Giovanni D’Ercole, Vito Sidoti, Alessandra Zaghini, i salesiani di Medellin, P. Jacques Mourad, P. Alejando Solalinde dietro le sbarre).

La parte più importante della Messa

Il congedo della Messa è indicazione per la missione: la Messa è finita, “glorificate il Signore con la vostra vita”. La Messa è un tempo essenziale di preghiera, di presenza. O meglio, ancora: una rinnovazione dell’alleanza col Signore che ci ha redenti. Si deve poi portare agli altri quello che si è ricevuto. “Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21). – Signore, rendici messaggeri del tuo amore!

Con il coraggio dei missionari

In Guatemala i latifondisti si impadronivano delle terre dei poveri spacciandosi per legittimi proprietari, sulla base di documenti fasulli, che i campesinos non erano in grado di leggere perché analfabeti. Padre Tullio Maruzzo cominciò a insegnar loro a leggere, a scrivere e a renderli consapevoli dello sfruttamento di cui sono vittime. Con l’aiuto della Caritas locale distribuiva ai più poveri generi di prima necessità, soprattutto garantiva loro l’assistenza legale di cui avevano bisogno per far valere i loro diritti.  – La sera del 1° luglio 1981, mentre tornava da una riunione dei Cursillos de Cristiandad nella località di Los Amates, fu assassinato da alcuni guerriglieri assieme al suo catechista, Luis Obdulio Arroyo Navarro. – Ora sono Beati perché hanno mostrato il volto di una Chiesa che abbraccia tutti, soprattutto gli scartati e gli oppressi.

Il vero tesoro da salvare

I “tesori” che si cercano, oggi, sono tanti, ma nessuno di essi appagherà il cuore dell’uomo più della famiglia voluta da Dio o più di una comunità che segue Cristo e dove si vive quell’Amore che egli ha lasciato come segno distintivo. – Oggi la famiglia continua ad incontrare difficoltà, perché sembrano mutate le condizioni “culturali” dell’uomo. Ma in certe cose, l’uomo è “eterno”; come nell’amore. E la famiglia e la sede primordiale dell’amore.

La sacralità del pane e la sua lezione

La nostra società è da tempo diventata società di consumo ed anche di spreco. Il cuore inorridisce dianzi al tanto cibo “buttato” e sprecato, mentre c’è chi muore di fame. Il pane (il cibo) non si butta, né si nega. “Se un povero chiede pane, non si può far finta di non sentire”. Il pane è ormai diventato simbolo dei diritti dell’uomo.

Uscire dalla prigione del rancore

L’incontro, avvenuto a S. Agata dei Gti (BN), tra Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse, e Adriana Faranda, militante del gruppo terrorista, ha dimostrato come la grazia del Signore può dare la forza di uscire dalla prigione del rancore. La forte testimonianza di riconciliazione è avvenuta nella chiesa che fu la cattedrale del vescovo S. Alfonso Maria de Liguori, fondatore dei Redentoristi, nel giorno 16 ottobre 2018, il giorno di San Gerardo Maiella, umile fraticello redentorista.

Curare la natura ferita e l’uomo ferito

Diventa sempre più planetaria l’esperienza che la natura sta accelerando certi suoi cambiamenti. Fenomeni che prima si verificavano di rado, oggi stanno diventando emergenze quotidiane: inondazioni e distruzioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche, incendi di sempre più vaste proporzioni. Grandi sono i disagi e i danni. Ma lentamente poi ci si rimette in cammino nel contesto di una natura ferita. E quando ritornerà il sereno e i colori della natura torneranno ad essere di nuovi splendenti, allora capiremo che stiamo in marcia verso una nuova creazione che ci attende. Intanto abbiamo una via per ri-creare la natura: l’amore per Dio e per il prossimo.

Missionari in casa

Papa Francesco: «Non si può essere cristiani senza essere missionari. Prima di tutto in casa e al lavoro… Aiutiamo i giovani a rendersi conto che essere discepoli missionari è una conseguenza dell’essere battezzati, è parte essenziale dell’essere cristiani, e che il primo luogo in cui evangelizzare è la propria casa, l’ambiente di studio o di lavoro, la famiglia e gli amici». – Semplici ed indicative le parole di Santa Teresa di Calcutta: “Dobbiamo essere molto orgogliose della nostra vocazione che ci dà l’opportunità di servire Cristo nei poveri”.

Nel giorno dei defunti la speranza della risurrezione

Dice Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno”. (Gv 11,25-26) – I cristiani oggi fanno preghiere e gesti sacri per intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che li hanno preceduto nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della risurrezione.