Siamo di passaggio

Quaggiù siamo tutti di passaggio, perciò cerchiamo l’essenziale della vita… Ma molti vivono come se dovessero vivere per sempre sulla terra. Dice Gesù: “Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. “(Mt 6, 19-20).

Quella messa di Don Tonino morente

La visita di Papa Francesco ai luoghi di Don Tonino Bello (1935-1993) ha attirato l’attenzione mondiale sulla ricca letteratura fiorita attorno alla figura e alla spiritualità del santo vescovo Don Tonino Bello che si arricchisce di tanti episodi e testimonianze, come quella di Don Stefano Violi: «In Don Tonino morente ho ritrovato Gesù». Infatti partecipare alla Messa celebrata dal vescovo nel letto d’agonia cambiò la vita dell’allora giovane studente che oggi è prete e dirige la Città dei ragazzi di Modena. «Mi svelò la bellezza del sacerdozio».

Dammi un cuore che ascolta

Il giovane Salomone pregò Dio: «Dammi un cuore che ascolta». Ognuno che si trovi in discernimento vocazionale può desiderare di avere sulle labbra questa semplice preghiera. La scelta di vita, infatti, si realizza nell’ascolto del proprio cuore, alla ricerca dei desideri più veri e profondi che il Padre stesso vi ha nascosto, perché la sua volontà sia anche la nostra. Preghiamo tutti per le Vocazioni!

Cosa fai per Dio?

Chi crede in Dio, opera per Lui e fa il bene nel suo suo nome. – “Io non faccio niente per Dio!”…  Forse molti hanno la sensazione di non fare niente per Dio, semplicemente perché sanno che potrebbero fare di più. A differenza di altri che quando fanno qualcosa di buono suonano la tromba per attirare l’attenzione altrui e così finiscono per inquinare quel poco di bene fatto. Fare bene quello che già si fa durante il giorno, farlo secondo la volontà di Dio, diventa cammino concreto di santità.

Il lungo abbraccio del perdono

Pieve di San Valentino (Castellarano, Reggio Emilia) 15 aprile 2018 – Il perdono e i suoi protagonisti davanti ad una commossa assemblea: il discorso di Meris Corghi, figlia di uno dei due partigiani che assassinarono il giovane seminarista; sedute sono Maria, moglie del fratello del beato, e Rosanna, sorella del martire; l’abbraccio tra Alfonso Rivi, cugino del beato, e Meris Corghi. C’è stata una vera aria di Risurrezione.

Dal musulmano convertito e ucciso, grazie e miracoli

Interessante la storia del musulmano convertito e ucciso da cugini sciiti nel 1919 in Libano. Oggi Hassan Hussein Ibrahim Hamdar, noto come “Joseph” viene invocato dalla gente e compie grazie e miracoli. Il corpo di Joseph è stato sepolto nel luogo in cui è stato ucciso, ma la mattina del giorno dopo è stato spostato in un altro luogo per nasconderlo. Attualmente non si sa dove si trovi.

La conversione di un’abortista

Quando si rese conto del “crimine umanitario continuato” commesso con tanta superficialità, la dottoressa Kathi Aultman non riusciva a perdonarsi. La fede la aiutò, come ella stessa confida: «Allora nella mia mente vidi le ginocchia e i piedi di Gesù e io che piangevo ai suoi piedi… Gesù mi diceva: “Sei tu più potente di me? Sei tu più importante di me? Sei tu più forte di me che ti posso perdonare, mentre tu non ti perdoni?” A quel punto capii che mi aveva perdonato e che avevo bisogno di perdonare me stessa, fu la mia vera guarigione».

Beatificazione di Lucien Botovasoa, maestro, padre e martire

Il solenne rito della Beatificazione di Lucien Botovasoa si è svolto nel piccolo villaggio di Vohipeno, nella provincia di Fianarantsoa in Madagascar, dove Lucien nacque nel 1908. Era il primogenito dei nove figli di una famiglia tra le prime convertite al cristianesimo di quel villaggio. – Fu ucciso perché cristiano nel periodo di persecuzioni che accompagnò l’indipendenza dell’isola.

Il poeta e la fattoria

Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni» (Luca 24,35-48). Anche noi abbiamo estremo bisogno di chi ci apra oggi la mente per comprendere le Sacre Scritture.

Uomo, quando diventerai nuovo?

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano Storie belle… per vivere meglio Uomo, quando diventerai nuovo? Fare l’esperienza della Pasqua, significa voler davvero diventare uomini nuovi. Il mistero pasquale della morte e risurrezione di Cristo è l’occasione e il mezzo per l’uomo di ogni tempo per affrontare in modo nuovo la realtà di questo mondo […]

Santità di un popolo e dei suoi martiri

La Chiesa gerarchica in El Salvador ha avuto difficoltà a capire la santità del suo popolo, vista dal basso, dalla parte degli oppressi. Una santità che era immersione nei problemi delle persone, a partire dalla conversione del Cristo che cammina nella storia dei poveri. – Nel paese centroamericano con una profonda religiosità popolare e insieme con un grande desiderio di giustizia e di sviluppo, è emerso un modello di santità nuova eppure radicata nella tradizione, che viveva all’interno dell’agire socio-politico in una società convulsa e colpita duramente dall’ingiustizia.

Le vie della santità

L’esortazione apostolica “Gaudete et Exultate” invita i cristiani a non scoraggiarsi di fronte a modelli di santità che appaiono irraggiungibili, perché noi dobbiamo seguire quella via unica e specifica che il Signore ha in serbo per noi. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno.

Sinfonia di santità

“Gaudete et exsultate”, l’esortazione apostolica di Papa Francesco è un invito gioioso a vivere la santità nel mondo di oggi.  – Santi sì, ma non «superuomini» o «perfetti». Semplicemente persone comuni — mariti e mogli, genitori e nonni, lavoratori, consacrati e consacrate — che non hanno paura di puntare in alto e ogni giorno si lasciano amare e liberare da Dio.

Sogni di santità

La straordinaria storia del Beato brasiliano Padre Victor (1827-1905), iniziò con un sogno: quello di diventare sacerdote. Era un sogno impossibile per persone come lui in quel momento, ma la sua fede fu davvero forte. Victor superò tutti i preconcetti e le barriere sociali, diventando il primo sacerdote ex-schiavo in Brasile.Visse una vita dedicata ai poveri; a Três Pontas fu parroco molto amato dai suoi parrocchiani per oltre un cinquantennio. E’ stato beatificato il 14 novembre 2015 in Campanha (MG).

Dialogo dopo il litigio

Quanti litigi in un rapporto di coppia nel matrimonio. Nessuna meraviglia se accadono. Ciò che resta veramente importante è il dialogo da avviare dopo il loro litigio, perché il dialogo è la porta della riconciliazione. Uno sguardo di fede alla Santa Famiglia farà tanto bene alle coppie in difficoltà.

La Misericordia di Dio ripara tutto

L’eremita al guerriero: “Se tu ti prendi cura del tuo mantello, Dio non sarà misericordioso verso di te, che sei fatto a sua immagine?”. – La Misericordia di Dio ripara tutto, anzi rigenera tutto e fa diventare nuove tutte le cose e soprattutto le persone. – Papa Francesco: «…Vorrei che prendessimo tutti sul serio impegno di rispettare e custodire il creato, di essere attenti a ogni persona, di contrastare la cultura dello spreco e dello scarto, per promuovere una cultura della solidarietà e dell’incontro».

Domenica della Divina Misericordia

Oggi è la Domenica della Divina Misericordia, istituita da san Giovanni Paolo II (1920-2005), che si è ispirato alla spiritualità di Suor Maria Faustina Kowalska (1905-1938). Papa Francesco ha fatto vivere alla Chiesa e al mondo uno straordinario Giubileo straordinario della Misericordia. – Gesù aveva rivelato a Santa Faustina Kowalska: “Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L’Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi”.

Shoah. Lo Schindler cinese che salvò gli ebrei di Vienna

Ho Feng Shan (1901-1997), console cinese a Vienna, salvò migliaia di ebrei nell’Austria occupata dai nazisti. Costretto a scegliere tra gli interessi della propria nazione, che invitava al collaborazionismo con i nazisti e la salvezza degli ebrei, preferì obbedire alla propria coscienza. Fece rilasciare un numero elevato di visti per il suo paese, pur sapendo che la maggior parte degli ebrei, una volta usciti dall’Austria, non avrebbero intrapreso un viaggio verso la Cina. Molti ebrei non hanno mai saputo di dovergli la vita: sarebbero stati almeno tremila. Dopo la sua morte il memoriale di Yad Vashem lo inserì nell’elenco dei Giusti tra le Nazioni.

Da fabbricante di mine a sminatore

Un fabbricante di mine antiuomo cambia mestiere dinanzi al grido del figlio: “Papà, ma allora sei un assassino?” – Ecco la bella storia di Vito Alfieri Fontana, diventata film-documentario premiato nel 2015. Ma la sua conversione ha avuto a che fare anche con don Tonino Bello, il vescovo oggi a un passo dagli altari, che lo aveva cercato e dato appuntamento ad un incontro pubblico. Ma Don Tonino morì prima, di cancro: «Per noi era santo pure prima», dice Alfieri Fontana ricordando don Tonino.

Il sacerdote che fu crocifisso come Gesù

Il sacerdote cattolico Piotr Edward Dankowski, numero 24.529 del campo di concentramento di Auschwitz, nella settimana santa del 1942 ha percorso le orme della passione di Cristo, morendo crocifisso come Lui, il venerd’ santo 3 aprile 1942. “Arrivederci in cielo” disse al suo amico e compagno sacerdote che fu testimone della sua passione e morte atroce. Verrà beatificato il 13 giugno 1999 da Giovanni Paolo II, che a sua volta è stato canonizzato il 27 aprile 2014.