Paralimpiadi e Misericordia

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Ci siamo anche noi.

Papa Francesco dopo l’udienza di mercoledì 24 agosto, in piazza San Pietro, aveva mandato il suo saluto agli atleti che avrebbero partecipato alle Paralimpiadi di Rio 2016. Ed ha voluto incontrare, in rappresentanza di tutti, quattro atleti.
Poi ha ha chiesto a tutti di pregare per le vittime del terremoto in Centro Italia avvenuto nella notte.

Dal Vangelo di questa domenica (XXIV TO C cf Lc 15, 1-10)

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.
I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola:
♦ «Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
♦ “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte»…
♦ … Il figlio prodigo: “Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

Lo scorso mercoledì 24 agosto, al termine dell’Udienza Generale, Papa Francesco salutò gli atleti che avrebbero preso parte alla 15.ma edizione delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro (7-18 settembre), incontrandone poi una piccola rappresentanza. Così disse al termine del rosario recitato in memoria delle vittime del terremoto nelle province di Rieti e Ascoli Piceno.
“Desidero in particolare salutare i membri del Comitato Paralimpico Internazionale e gli atleti che si preparano a celebrare i prossimi Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro”.
Erano presenti a salutare il Santo Padre 4 atleti: “Il Papa ci ha dato la sua benedizione, ci ha augurato buona fortuna ai Giochi Paralimpici e ci ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto in Italia. Io gli ho dato una giacca della delegazione brasiliana. Quando è venuto nella nostra direzione non riuscivo a credere che fossi davvero lì”.
♦ In breve gli atleti hanno raccontato al papa di come le gare delle Paralimpiadi contribuiranno a cambiare l’atteggiamento nei confronti delle persone con una disabilità.
E infine la notizia data dal Comitato paralimpico internazionale: ci saranno anche due rifugiati tra gli atleti in gara: un siriano e un iraniano

“E alzatosi, andò da suo Padre!” – Ci siamo anche noi! – Le Paralimpiadi, che vedono in campo ben 4.000 “atleti” con diverse disabilità, possono ben essere l’icona della Misericordia di Dio: nessuno ne resta escluso, basta partecipare; basta uscire dalle proprie paure e buttarsi fiduciosamente nelle braccia di Dio, perché il resto lo fa Lui.
Immaginiamoci anche noi con “tante disabilità” (perché siamo peccatori!) eppure partecipiamo al Grande Gioco della Misericordia di Dio.

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“E alzatosi, andò da suo Padre!” – Ci siamo anche noi! – Le Paralimpiadi 2016 in corso a Rio de Janeiro, che vedono in campo ben 4.000 “atleti” con diverse disabilità, possono ben essere l’icona della Misericordia di Dio: nessuno ne resta escluso, basta partecipare; basta uscire dalle proprie paure e buttarsi fiduciosamente nelle braccia di Dio, perché il resto lo fa Lui. – Immaginiamoci anche noi con “tante disabilità” (e siamo peccatori!) eppure partecipiamo al Grande Gioco della Misericordia di Dio.
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