Parghelia, Consiglio comunale al veleno

Vasinton va avanti da autonomo

La minoranza si dice estranea alla vicenda

Il Consiglio comunale di Parghelia di venerdì scorso - foto Barritta

Il Consiglio comunale di Parghelia di venerdì scorso ha rispettato il copione tipico di queste occasioni: se da un lato l’opposizione ha mostrato i muscoli, dall’altro la maggioranza ha traghettato in porto l’approvazione dei tre punti all’ordine del giorno ed ha messo alla porta un consigliere dissidente, che dal canto suo si è dichiarato autonomo. Scintille, come al solito, sin dall’inizio, poiché dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il consigliere Diego Vasinton ha posto all’attenzione dei presenti una situazione di illegalità perpetrata da un ristoratore, reo di occupare abusivamente spazio pubblico e di non pagare le imposte.
Il consigliere ha inoltre riferito di «un impiegato comunale che, forse ingenuamente», gli avrebbe «impedito di accedere agli atti». Su questa situazione il presidente del consiglio De Vita ha spiegato che «si potrà istituire un ordine del giorno per la prossima seduta». Il capogruppo di minoranza Vita, prendendo la palla al balzo, ha rammentato la lettera protocollata il giorno prima, con la quale il Pd chiede alla maggioranza spiegazioni in merito al caso Vasinton. Dagli scranni della maggioranza, però, la questione è stata rimandata ad un momento seguente, per poter riprendere il secondo punto all’odg, ovvero l’approvazione del rendiconto sull’esercizio finanziario 2009. Ha relazionato in merito il ragionier Francesco Grillo, che ha riportato nel dettaglio il consuntivo determinato dai commissari, dal quale si è evinto un avanzo superiore ai 900mila euro. Vita, al termine della lettura del documento da parte dell’assessore Grillo, è stato critico nei confronti degli avversari, affermando che: «su quanto fatto dai commissari ci deve essere un’azione della Giunta» e per questo motivo ha affermato che la minoranza non può dare un suo giudizio in merito. Ma l’intervento di Vita ha assunto i toni di un’invettiva quando il consigliere ha ribadito il suo dissenso verso la nomina di quattro assessori, a due dei quali ha mosso l’accusa di produrre affermazioni prive di un lavoro di fondo, ed ha poi chiesto «una svolta che metta fine ad ogni propensione verso forme di gestione clientelare che ancora prevalgono nella pratica della nuova maggioranza». Accuse non accettate in toto dalla maggioranza, in primo luogo dal sindaco Maria Brosio, ed alle quali hanno risposto duramente gli assessori Grillo e Stacciuoli. Il primo, in qualità di assessore al Bilancio e ai Tributi, ha spiegato che la scelta dei quattro assessori «è legittima e avvenuta in trasparenza e con chiarezza nel rispetto della normativa», ed ha rispedito al mittente le accuse di clientelarismo rispondendo che «ciò che è stato fatto nel passato non riguarda questa Amministrazione, ma piuttosto le Giunte del passato, in cui c’eravate anche voi!».  L’assessore al turismo Stacciuoli, inoltre, rispondendo anche ad una domanda del consigliere di minoranza Girolamo Pungitore sul perché non siano stati destinati più fondi al turismo e illustrando ai cittadini la situazione critica riguardante la depurazione, ha ricordato che per ora ci si deve «attenere a verificare quello che è stato fatto durante il 2009», cioè prima dell’insediamento della nuova Amministrazione. Il rendiconto è comunque passato, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza. Il terzo punto all’odg riguardava l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria tra il Comune di Parghelia e quello limitrofo di Tropea. La Brosio ha voluto personalmente esprimere la sua soddisfazione per ciò che attende il segretario comunale Cesare Pelaia che si è distinto «per l’elevata professionalità e per le doti umane dimostrate». Sul punto, passato con i voti del gruppo di maggioranza “Parghelia unita per il futuro” si sono astenuti i consiglieri di minoranza ed ha votato contro Vasinton. Conclusi i punti da discutere, l’assessore Grillo ha risposto alla richiesta del Pd sul caso Vasinton, dichiarando quest’ultimo «fuori dalla maggioranza» e aggiungendo che «riguardo alle sue motivazioni personali bisogna chiedere al diretto interessato». Al di là della necessaria riflessione che una conclusione simile imporrà a tutti i membri del Consiglio, l’impressione è che la maggioranza, seppur perdendo un suo brillante membro e trovandosi davanti una minoranza che promette di darle del filo da torcere, ne esca comunque più snella e coesa e, soprattutto, decisa a proseguire sul percorso intrapreso.

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.