Pasqua per tutti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio
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Pasqua per tutti.

Oggi è davvero una festa speciale, la festa delle feste! La festa più importante di tutto l’anno liturgico. È la solennità che illumina, come il sole, proprio tutte le domeniche. Questo perché la Resurrezione di Gesù è l’evento più importante per la nostra fede, così come fu per la fede degli apostoli. Gesù non è più soltanto un amico caro, ma è il Figlio di Dio che vince la morte.
Per tutti viene la Pasqua. Pasqua vuol dire passaggio, cambiamento, vuol dire novità. Gesù è vivo! La morte è stata vinta dalla vita, dalla vita di Gesù che ha saputo amarci e dare tutto se stesso per noi, fino alla fine. Un amore generoso e abbondante, totalmente gratuito..

L’alleluja pasquale.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Alleluja.

Dalla Sequenza pasquale
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Gioia mia: Cristo è risorto!
Gioia mia: Cristo è risorto! Così san Serafino di Sarov, uno dei santi russi più amati, salutava i suoi visitatori in ogni momento dell’anno.
In effetti, come non si può essere nella gioia sapendo che Gesù ha vinto la morte e ci vuole unire alla sua vita? E’ risorto Cristo, mia speranza, mia gioia. Se questo è vero – come è vero! – allora tutto assume un nuovo aspetto, un nuovo “colore”, un nuovo “spessore”.
Con Cristo risorto risorgiamo, almeno un poco, anche noi e possiamo vedere le realtà quotidiane con occhi nuovi.
I tuoi occhi riflettono gioia: dimmi cosa hai visto, fratello mio?
Ho veduto morire la morte: ecco cosa ho visto, sorella mia! Il dolore, la morte, il peccato attraverseranno ancora – probabilmente – la nostra vita, ma in Gesù morto e risorto non ci fanno più paura.
Con lui non abbiamo da temere alcun male e in lui, nostra vera felicità, potremo salutare tutti coloro che incontriamo (anche quelli umanamente più “difficili”) dicendo – con voce percepibile, o solo con il pensiero – “Gioia mia: Cristo è risorto!”.

Buona Pasqua a tutti!

Buona Pasqua a tutti, con la frase do San Serafino di Sarov: "Gioia mia, Cristo è risorto!" - La morte è stata vinta e non è più l'utlima parola per l'uomo: essa diventa un passaggio per la vita, quella vera, quella eterna. Coraggio, dunque! L'uomo è chiamato a vivere un amore infinito, misericordioso, nonostante i suoi molti peccati. Passiamo dalla morte alla vita!
Buona Pasqua a tutti, con la frase do San Serafino di Sarov: “Gioia mia, Cristo è risorto!” – La morte è stata vinta e non è più l’utlima parola per l’uomo: essa diventa un passaggio per la vita, quella vera, quella eterna. Coraggio, dunque! L’uomo è chiamato a vivere un amore infinito, misericordioso, nonostante i suoi molti peccati. Passiamo dalla morte alla vita!
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